
Mafia nigeriana, otto arresti a Bari per traffico di droga
Avrebbero rifornito pusher stranieri, coinvolti anche gambiani Servizio Linda Cappello

Avrebbero rifornito pusher stranieri, coinvolti anche gambiani Servizio Linda Cappello
Vendevano droga nei vicoli di Altamura, clienti anche da Matera Otto persone sono state arrestate dai carabinieri ad Altamura, in provincia di Bari, per concorso di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, soprattutto eroina. Degli indagati – tutti di Altamura, di età compresa tra i 40 e i 60 anni e con precedenti penali – cinque sono agli arresti domiciliari e gli altri tre in carcere.Secondo quanto accertato dai militari, il gruppo era solito smerciare eroina nei claustri, ovvero neglistretti vicoli cittadini, dove era più semplice dileguarsi nel caso in cui fossero arrivate le forze dell’ordine. Gli accertamenti, eseguiti tra il novembre 2021 e l’ottobre dell’anno successivo, iniziati dopo le segnalazioni di molti cittadini che riferivano di strane attività vicino a un bar del centro storico, si sono basati non solo su attività di pedinamento, perquisizioni, appostamenti e osservazioni con carabinieri in borghese, ma anche sulle intercettazioni. Infatti, ascoltando e guardando gli indagati attraverso le immagini registrate dalle telecamere installate a ridosso delle aree di spaccio, gli investigatori hanno rilevato le parole in codice usate per parlare con i clienti, alcuni dei quali provenienti da Matera: per gli ordinativi di eroina erano soliti dire “padre Peppe”, come il liquore dal colore marrone identico a quello della droga, mentre per comunicare la disponibilità di stupefacente impiegavano l’espressione “I like” che ha dato anche il nome all’operazione.
In provincia di Lecce, blitz dei carabinieri Otto arresti nel leccese (in carcere e 2 agli arresti domiciliari) per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, ricettazione e porto illegale di armi.L’attività d’indagine riguarda due distinte organizzazioni criminali dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti di vario genere e che avrebbero entrambe operato sul territorio del comune Lizzanello ed aree limitrofe. Iniziata ad agosto 2019 su delega della locale DDA, l’attività investigativa avrebbe riscontrato l’esistenza di dinamiche criminali riguardanti proprio quel territorio. L’esecuzione del provvedimento ha visto impegnati oltre 60 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso delle unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno.Sei le persone arrestate in flagranza di reato, diverse denunce di soggetti in stato di libertà e numerose segnalazioni, oltre al sequestro di quantitativi di sostanze stupefacenti, armi clandestine e somme di denaro. Una delle associazioni avrebbe utilizzato anche un collaudato sistema di pagamento, facendo transitare il denaro destinato all’acquisto della droga sul circuito Postepay; sequestrata la somma equivalente agli introiti di 117.000 euro, nei confronti di 11 soggetti.
Guerra criminale armata dopo gli omicidi avvenuti a San Severo nei mesi di luglio e agosto Blitz antimafia questa mattina a San Severo, nel Foggiano: agenti della squadra mobile, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, hanno arrestato otto persone con le accuse, a vario titolo, didetenzione illegale di armi aggravata dalla mafiosità. Un agente della polizia locale è stato raggiunto da un provvedimento di sospensione dal servizio. In totale sono dieci le persone indagate. Le indagini sono partite nell’estate del 2021 quando vennero uccisi a distanza di un mese due pregiudicati: a luglioMatteo Anastasio, 42enne di San Severo, ammazzato durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio; ad agosto Luigi Bonaventura, 32 anni. Nel corso delle indagini, rese particolarmente complesse per lo spessore criminale di alcuni degli indagati e del clima omertoso, sarebbe emersa la disponibilità da parte degli indagati di armi da fuoco, detenute illegalmente e portate frequentemente in luoghi pubblici. Accertata l’esistenza di uno stretto rapporto tra uno dei soggetti coinvolti e un Vice Sovrintendente del Comando Polizia Locale di San Severo, al quale il primo aveva confidato che un proprio stretto congiunto deteneva illegalmente un’arma da fuoco. Il Pubblico Ufficiale avrebbe insabbiato la cosa. Durante le perquisizioni ritrovati numerosi involucri, sapientemente occultati, contenenti anche diverse armi e munizioni.
Undici provvedimenti totali, sequestrati soldi e immobili Undici arresti, sequestri di beni per 2 milioni di euro e decine di perquisizioni tra le province di Pescara, Foggia e Grosseto. La Gdf ha eseguito i provvedimenti disposti dal Gip del Tribunale di L’Aquila, nei confronti di personaggi di spicco della “Società Foggiana”. Tra le misure cautelari 8 arresti, di cui quattro ai domiciliari, un obbligo di dimora, 2 obblighi di firma, oltre a sequestri di due immobili a Pescara e Grosseto, 300.000 euro in contanti, e un vasto paniere di quote di 5 società del pescarese, per un valore complessivo di 2 milioni di euro, sottratti alla disponibilità del sodalizio criminale. L’operazione odierna è stata condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara nell’ambito delleindagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia.

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Vendevano droga nei vicoli di Altamura, clienti anche da Matera Otto persone sono state arrestate dai carabinieri ad Altamura, in provincia di Bari, per concorso

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