
Brindisi, principio di incendio nel pronto soccorso: nessun ferito
CRONACA Rogo partito da una cabina elettrica Un principio di incendio si è verificato stamane nel pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. I pazienti sono
Rogo partito da una cabina elettrica. Un principio di incendio si è verificato stamane nel pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. I pazienti sono stati messi subito in sicurezza ed il rogo è stato spento in pochi secondi. Non si registrano feriti. Il principio d’incendio ha coinvolto una cabina elettrica che si trova nella sala d’attesa.operativo.
Trasportato in codice rosso al “Perrino”, non è in pericolo di vita Un operaio di 49 anni è rimasto ferito questa mattina a Ostuni durante alcuni lavori di installazione di cavi in fibra ottica. L’uomo, che si trovava su una scala, è precipitato da circa tre metri d’altezza dopo che uno dei cavi su cui stava operando si sarebbe incastrato in un mezzo della nettezza urbana in transito, provocando la caduta. Soccorso immediatamente, l’operaio è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Secondo quanto si apprende, non è in pericolo di vita: ha riportato fratture a una costola e a un gomito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spesal per gli accertamenti e la ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Un paziente ha assalito un operatore per futili motivi, costringendolo a difendersi e a ricorrere al Pronto Soccorso Nuova aggressione nella notte nel reparto di Psichiatria dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Un paziente psichiatrico ha colpito con un pugno al volto un operatore socio-sanitario per futili motivi, costringendolo a difendersi e a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. L’episodio è stato denunciato dalla UIL FPL Brindisi, che ha segnalato l’accaduto come l’ennesimo caso di violenza a danno del personale sanitario, già più volte oggetto di segnalazioni da parte del sindacato. La sigla sindacale sottolinea le condizioni di forte rischio in cui operano quotidianamente gli operatori del reparto, chiedendo l’adozione urgente di misure di sicurezza adeguate.
Tra 15 giorni, se tutto andrà bene, rientrerà al lavoro, nel reparto di Psichiatria Giornalista: Pamela Spinelli
Distribuiti giocattoli e donati fondi, provenienti da una raccolta solidale nel giorno di inizio del Carnevale Intervista: Maurizio De Nuccio – Direttore Generale Asl BrindisiServizio Massimo Bianco
La grave invalidità conseguente alle infezioni e ai trattamenti subiti è stata confermata dai periti medici Un uomo di 59 anni di Ostuni ha ottenuto giustizia dopo un calvario ospedaliero durato 168 giorni e che ha coinvolto diverse strutture sanitarie italiane. Tutto ha avuto inizio il 9 giugno 2019, quando è stato ricoverato d’urgenza al “Perrino” di Brindisi per un infarto miocardico acuto e sottoposto a un intervento di angioplastica. Durante il ricovero, l’uomo ha contratto una grave infezione batterica da Klebsiella, aggravata da altre complicazioni che hanno portato a una lunga serie di trasferimenti ospedalieri, interventi e trattamenti complessi in diverse città, tra cui Bari, Padova e Pavia. La vicenda è giunta in tribunale, dove il giudice ha condannato l’Asl di Brindisi a risarcire l’uomo per oltre 200.000 euro per il danno biologico subito. La sentenza ha stabilito che le lesioni riportate dal paziente sono imputabili alla condotta imperita del personale sanitario dell’ospedale “Perrino”, che non avrebbe identificato tempestivamente una rara complicanza della tracheotomia – una fistola tracheo-esofagea – prolungando così il periodo di degenza e aggravando la condizione fisica del paziente. Nel corso del lungo percorso giudiziario, la grave invalidità conseguente alle infezioni e ai trattamenti subiti è stata confermata dai periti medici incaricati dal tribunale, i quali hanno evidenziato come la gestione clinica, inclusa la tracheotomia mal riuscita, abbia contribuito al peggioramento delle condizioni del paziente e al ritardo nella guarigione.
Dai primi accertamenti esclusa la matrice razziale Due migranti di origine africana, poco più che maggiorenni, sono stati aggrediti nella notte trasabato e domenica a San Pietro Vernotico, nel brindisino, in pieno centro. Uno dei due è stato trasferitoall’ospedale Perrino di Brindisi, dopo aver perso conoscenza, ma non è in pericolo di vita. L’altro è stato medicato sul posto dal personale del 118, intervenuto dopo la segnalazione di alcuni passanti. Le due vittime, dopo essere state accerchiate da alcuni ragazzi, avrebbero prima ricevuto delle richieste minacciose di danaro e poi sarebbero stati insultati e picchiati con calci e pugni. Dai primi riscontri della polizia sembrerebbe da escludere la matrice razziale.
La madre trasferita d’urgenza in ospedale Una neonata è morta questa mattina a Cisternino, in provincia di Brindisi, subito dopo il parto in casa. La mamma della piccola, 34 anni, dopo aver avvertito i primi dolori avrebbe raggiunto la casa dei genitori, non distante dal suo appartamento. Da qui è giunta la chiamata al 118, dopo la nascita. La donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dove adesso è ricoverata nel reparto di Ostetricia e ginecologia. I sanitari hanno subito stabilizzato la donna per un’emorragia, prima del ricovero in ospedale. Sul caso sono in corso gli accertamenti da parte della procura di Brindisi. “La nostra comunità è sconvolta per questa tragedia” ha dichiarato il sindaco diCisternino, Lorenzo Perrini.
Migliorano progressivamente le condizioni della ragazza Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune
Il management della Asl di Brindisi ha richiesto una dettagliata relazione al direttore del Servizio per ricostruire la vicenda della lunga attesa vissuta dalla donna In riferimento alla lunga attesa vissuta da una donna che ha avuto accesso al Pronto soccorso del Perrino di Brindisi il 21 marzo scorso, il management della Asl Brindisi ha richiesto una dettagliata relazione al direttore del Servizio per ricostruire la vicenda. Lo fa sapere la stessa Asl che fa comunica che le dimissioni della paziente sono previste nella giornata di domani, dopo il ricovero in Cardiologia per approfonditi controlli. “Indubbiamente – si legge nella nota dell’Asl – la nota carenza di personale, che riguarda ormai tutta la sanità, incide spesso anche sui tempi di attesa nelle strutture che devono garantire i servizi essenziali come i Pronto soccorso. Questi tempi a volte possono diventare insostenibili, nonostante la dedizione del personale di turno. La direzione strategica esprime rammarico per quanto accaduto, confermando l’impegno per risolvere la situazione critica che affligge tutti i Pronto soccorso”.
Sconcerto e imbarazzo alla Regione Puglia dopo il nostro servizio sull’80enne abbandonata all’ospedale di Brindisi per 22 ore. La risposta dell’assessore alla sanità Servizio di Francesco Iato Intervista a Rocco Palese, assessore salute Regione Puglia
Andrea Santorsola è morto a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto martedì scorso, a Mesagne. Da una vita spezzata ne rinasceranno altre grazie all’atto di generosità della famiglia Da una vita spezzata, ne rinasceranno altre grazie all’atto di generosità della famiglia. Sono terminate, nel pomeriggio, nell’ospedale “Perrino” di Brindisi, le operazioni di prelievo degli organi del 32enne, Andrea Santorsola, l’operaio di Oria morto a causa di un incidente sul lavoro avvenuto martedì scorso. Il ragazzo è caduto da una scala mentre si trovava in un cantiere edile, nelle campagne di Mesagne.Dopo l’avvenuto accertamento della morte cerebrale, la famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi. Così da questa mattina, alle 6, hanno preso il via le attività di prelievo, con diverse équipe intervenute provenienti da Roma, Napoli, Palermo e Bergamo.Ad esprimere vicinanza alla famiglia, il Commissario straordinario della Asl Brindisi, Giovanni Gorgoni: “Grazie per il grande gesto di altruismo che salverà la vita di altre persone e che rinnova la speranza dei tanti pazienti in attesa di trapianto”.
E’ accaduto nel corso della partita Ostuni-Novoli di Eccellenza pugliese. I giocatori sono caduti a terra, accusando forti giramenti di testa e fischi alle orecchie Una bomba carta lanciata dagli spalti, da alcuni tifosi di casa, per festeggiare il gol e due calciatori, della squadra ospite, che sono finiti in ospedale. È accaduto nel corso della partita di calcio Ostuni-Novoli di Eccellenza pugliese. Ad essere colpiti dal grosso petardo, Alessandro Capone e Alessandro Falco, che sono caduti a terra, accusando forti giramenti di testa e fischi alle orecchie. I due calciatori sono stati quindi trasportati all’ospedale “Perrino” di Brindisi, per accertamenti. Domani saranno sottoposti ad ulteriori visite specialistiche.Il petardo, fatto esplodere dopo il gol del momentaneo raddoppio della squadra di casa, sarebbe stato lanciato proprio vicino alla panchina del Novoli mentre i giocatori erano in fase di riscaldamento.La gara, che è ripartita dopo una sospensione di otto minuti, si è poi conclusa con il risultato finale di 2-2.Intanto gli agenti di polizia del commissariato di Ostuni sono al lavoro per identificare i responsabili del misfatto.
E’ accaduto a Calimera. L’anziano è stato ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi Un uomo di 88 anni è rimasto gravemente ferito, in un incidente in casa, a causa dell’esplosione di una bombola di gas. L’anziano, dopo essere stato condotto in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, è stato ricoverato al Perrino di Brindisi nel reparto grandi ustionati. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. L’uomo avrebbe riportato gravi ustioni al viso e agli arti superiori. Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia locale e i vigili del fuoco.
L’incidente è avvenuto sulla provinciale Carovigno – San Vito dei Normanni. Il 36enne è stato trasportato d’urgenza al “Perrino” Era in sella sulla sua bici quando si è scontrato violentemente con un’auto. Ora il ciclista versa in gravi condizioni. L’incidente stradale è avvenuto sulla provinciale Carovigno- San Vito dei Normanni. La vittima è un 36enne originario del Bangladesh. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al “Perrino” di Brindisi. Il conducente alla guidadell’auto si è fermato a prestare i primi soccorsi.Al lavoro gli agenti di Polizia Locale di Carovigno per ricostruire la dinamica dell’incidente.

CRONACA Rogo partito da una cabina elettrica Un principio di incendio si è verificato stamane nel pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. I pazienti sono
Trasportato in codice rosso al “Perrino”, non è in pericolo di vita Un operaio di 49 anni è rimasto ferito questa mattina a Ostuni durante

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Tra 15 giorni, se tutto andrà bene, rientrerà al lavoro, nel reparto di Psichiatria Giornalista: Pamela Spinelli

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La madre trasferita d’urgenza in ospedale Una neonata è morta questa mattina a Cisternino, in provincia di Brindisi, subito dopo il parto in casa. La

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E’ accaduto a Calimera. L’anziano è stato ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi Un uomo di 88 anni è rimasto gravemente ferito,

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