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La truffa attraverso un noto portale, i soldi finivano su conti esteri I militari della Guardia di Finanza di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un uomo gravemente indiziato per i reati di truffa online e autoriciclaggio. L’indagine è nata da un caso di vendita fasulla di automobili su un noto portale web. L’arrestato simulava la vendita dei veicoli, incassando il pagamento dagli acquirenti senza però consegnare le auto che, in realtà, non esistevano. Le somme ricevute venivano poi trasferite su conti esteri tramite causali false, al fine di nascondere l’origine illecita del denaro. Durante l’attività investigativa sono state svolte perquisizioni con il supporto di specialisti in informatica forense e analisi dei dati, mentre la natura transnazionale del reato ha richiesto il coinvolgimento di autorità estere, tra cui l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia e la Financial Intelligence Unit croata.

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Coinvolta anche una cooperativa con sede a Foggia Militari della guardia finanza di Foggia e Genova hanno eseguito misure cautelari, personali ereali, tra cui sequestri per 40 milioni di euro, nei confronti di cinque persone e di una società cooperativa con sede a Foggia. L’indagine riguarda una ingente evasione dell’Iva nel settore del commercio online di penumatici, e ha interessato dieci Stati dell’Unione europea e cinque extra europei. L’operazione è del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. L’ordinanza con le misure cautelari è stata emessadal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, su richiesta della procura europea (ufficio di Torino). Le cinque persone destinatarie delle misure sono accusate di associazione a delinquere e frode fiscale; la società cooperativa è indagata per responsabilità amministrativa.

Salento, persino la sabbia in vendita 

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