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omicidio Mongiello

L’uomo fu raggiunto da colpi di fucile nell’agosto del 2024. Luca Ceglia risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e di accensioni ed esplosioni pericolose. La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti del presuntoautore dell’omicidio di Giacomo Mongiello avvenuto nell’agosto del 2024 a Foggia. Si tratta di Luca Ceglia, 43enne incensurato di Foggia. Mongiello era in compagnia di alcuni amici, quando si sarebbe allontanato di qualche metro. In via Sbano un uomo con il volto coperto, in sella ad una bici, si sarebbe avvicinato esplodendo i colpi di fucile. Due quelli che avrebbero raggiunto al braccio il 45enne, alcune schegge lo hanno poi colpito all’addome. Ceglie risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e di accensioni ed esplosioni pericolose. La sera del delitto, come documentato dalle telecamere di videosorveglianza, il killer era a bordo di una bici elettrica e indossava abiti neri, un berretto con visiera ed una mascherina. Dopo il delitto, aveva gettato in un cassonetto della spazzatura il cappellino che indossava, poi recuperato da alcuni minori che per gioco lo avevano provato. Sul cappellino sono stati trovati residui di polvere da sparo ed è stato effettuato un lavoro di estrapolazione ed isolamento del dna di tutti i ragazzini che avevano maneggiato il berretto, riuscendo, così, ad individuare quello del 43enne. 

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