
Brindisi, il progetto di integrazione tra rete ferroviaria e porto commerciale
Lo scopo è ridurre il traffico stradale e abbattere i costi Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo

Lo scopo è ridurre il traffico stradale e abbattere i costi Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo
La variante dovrebbe essere consegnata a giugno Servizio Anna De Feo
La Giunta ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale. Secondo il cronoprogramma, l’infrastruttura, da 633 milioni di euro, dovrebbe essere pronta nel 2031 La Giunta regionale pugliese ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale al progetto preliminare per la realizzazione del nodo ferroviario di Bari Nord, un’opera da circa 633 milioni di euro. Secondo il cronoprogramma, l’infrastruttura dovrebbe essere pronta nel 2031. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tracciato in variante alla linea adriatica che si sviluppa quasi interamente al di sotto del piano campagna con realizzazione di due nuove stazioni con conseguente dismissioni dei due attuali scali nei due quartieri di Palese e Santo Spirito. In cantiere anche la soppressione dei passaggi a livello.
Si è svolta oggi l’udienza di merito per discutere il ricorso presentato da RFI contro la decisione del Tar di annullare l’autorizzazione paesaggistica della Regione Puglia Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo d’OlimpioInterviste: avv. Filippo Colapinto, legale Gruppo int. Giuridico avv. Giacomo Sgobba, legale Fatone e Com. Vedette Lama avv. Fabrizio Lofoco, legale Comune Noicattaro

Lo scopo è ridurre il traffico stradale e abbattere i costi Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo

La variante dovrebbe essere consegnata a giugno Servizio Anna De Feo

La Giunta ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale. Secondo il cronoprogramma, l’infrastruttura, da 633 milioni di euro, dovrebbe essere pronta nel 2031 La Giunta

Si è svolta oggi l’udienza di merito per discutere il ricorso presentato da RFI contro la decisione del Tar di annullare l’autorizzazione paesaggistica della Regione
