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L’azienda pugliese svela la strategia ad Amsterdam: confermato il ruolo di prime contractor per la missione Esa HiBiDiS. Sitael, azienda leader nel settore dell’aerospazio privato italiano e parte di Angel Holding, ha svelato la sua nuova strategia di sviluppo internazionale durante l’evento Smallsat Europe ad Amsterdam. L’azienda pugliese punta a un radicale piano di espansione economica che prevede di portare i ricavi a 200 milioni di euro entro il 2031, segnando un balzo enorme rispetto ai 60 milioni attuali. Questo percorso di crescita è sostenuto da un Ebitda stimato in aumento dal 12% al 25% e si fonda su oltre dieci anni di continui investimenti in piattaforme satellitari, infrastrutture di produzione avanzate e sistemi di propulsione elettrica. Con un backlog che supera già i 150 milioni di euro, la società si posiziona come uno dei player più competitivi della New Space Economy europea. A guidare questa trasformazione è la visione del management, sintetizzata dalle parole di Chiara Pertosa, CEO di Sitael, che ha dichiarato: “L’Europa sta entrando in un nuovo ciclo spaziale. Sitael è pronta a industrializzarlo. Per anni abbiamo investito prima del mercato. Oggi il mercato si muove verso le capacità che abbiamo costruito: stabilimenti, piattaforme, propulsione, missioni, clienti e una traiettoria chiara di crescita”. Ad oggi Sitael conta un organico di 280 professionisti, con un tasso di crescita del personale del 10% annuo, ha già completato 29 missioni spaziali e gestisce le sue attività attraverso due poli di eccellenza in Italia: quello di Mola di Bari, dotato di una clean room d’avanguardia con cinque satelliti in costruzione simultanea, e quello di Pisa, dove è attiva una linea produttiva interamente dedicata alla propulsione elettrica a effetto Hall. Il cronoprogramma industriale è fitto e prevede una solida pipeline di nove lanci satellitari distribuiti tra il biennio 2026/2027 e il 2030, all’interno della quale figurano i satelliti Platino 1, Platino 2, il sistema Eagle-1 e ben che cinque vettori destinati alla costellazione italiana Iride. Il fiore all’occhiello della programmazione resta la missione ESA Scout HiBiDiS, programmata per il decollo nel 2030, in cui Sitael opera come prime contractor per l’Agenzia Spaziale Europea, un ruolo di massima responsabilità che convalida l’efficacia della piattaforma satellitare Empyreum sviluppata internamente per l’osservazione della Terra, lo studio della biodiversità e il monitoraggio degli ecosistemi forestali.

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