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Oltre alla frode commerciale e al danno di immagine della cozza, ci sono anche motivazioni legate alla sicurezza alimentare. Il divieto dal primo maggio al 30 luglio di re-immersione di prodotti ittici, in particolare delle cozze provenienti dall’estero. La richiesta è di associazioni e sindacati di categoria al sindaco di Taranto, Bitetti. Si tratta di una misura che serve a contrastare pratiche irregolari e tutelare la qualità della cozza tarantina che in quel periodo è pronta per essere commercializzata. Quando i mitili importati in acque locali per un periodo limitato, poi vengono venduti come prodotto del territorio. Oltre alla frode commerciale e al danno di immagine della cozza, ci sono anche motivazioni legate alla sicurezza alimentare. C’è il rischio di diffusione di virus e agenti patogeni come Escherichia coli, biotossine algali e altri contaminanti. Le aree destinate alla reimmersione, scrivono associazioni e sindacati, sono limitrofe alle zone di allevamento di mitili autoctoni e pregiudicano le caratteristiche uniche della cozza tarantina con conseguente diminuzione di nutrienti e ossigeno.

Provenivano dal Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione dei mitili. Denunciato un 49enne Ha caricato 150 chili di cozze nell’auto ignaro di essere sotto lo sguardo di alcuni poliziotti appostati durante un servizio di controllo, contro la vendita illegale dei mitili. Denunciato 49enne tarantino, beccato all’alba, in zona Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione degli stessi. I sacchi pieni di cozze sono stati scaricati da un barchino,  da due uomini, e riposti nell’auto del 49enne. Gli agenti hanno pedinato il mezzo fino a una pescheria. Qui sono intervenuti, denunciando l’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Le cozze sono state sequestrate e andranno al macero.

A rischio i risultati del progetto bonifiche nel Mar Piccolo Intervista: Francesco Marangione, mitilicoltore

Due operazioni della polizia contro la lavorazione illegale e la vendita abusiva, 1.500 vaschette sequestrate 120 chili di cozze sono stati sequestrati dalla Polizia a Taranto durante un’operazione contro la lavorazione illecita di mitili. In particolare, sono stati effettuati due interventi: il primo sul Mar Piccolo, dove sono stati sorpresi due individui intenti a confezionare vaschette di cozze senza rispettare le norme igienico-sanitarie e senza tracciabilità. Il secondo intervento ha avuto luogo in via Garibaldi, nel centro storico, dove un giovane stava gestendo una bancarella per la vendita abusiva. Complessivamente, sono state sequestrate 1.500 vaschette. I tre responsabili sono stati denunciati, mentre le cozze sono state distrutte.

Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900 chilogrammi di mitili appartenenti a varie specie, privi della documentazione che attesta la tracciabilità del prodotto. Cozze e vongole erano a bordo di un veicolo, pronte per essere vendute. Al proprietario del mezzo è stata comminata una sanzione da 1.500 euro.

Tropicalizzazione dei mari in atto, con gravi impatti sulla biodiversità. Nel mare di Taranto l’acqua sfiora i 30 gradi quando i mitili dovrebbero crescere a 20 gradi. Per i pescatori, un dramma che si somma a tutti gli altri Di Alessandra Martellotti

Se i risultati saranno buoni, potrebbe essere rivista l’ordinanza regionale che prevede il trasferimento delle cozze dal primo al secondo seno entro Approvato il progetto che prevede la possibilità di spostare 100 esemplari di molluschi dal primo seno del Mar Piccolo in determinate aree del Mar Grande, per un periodo compreso tra i 15 ed i 45 giorni, per favorire la loro maturazione ma anche per monitorare il loro stato di salute. Si tratta dell’avvio di una fase di sperimentazione presentata questa mattina nel corso di un incontro con il prefetto, in qualità di commissario straordinario per le bonifiche, con il Comune, Arpa, Cnr, Asl, Capitaneria di Porto, mitilicoltori e sindacati di categoria. Al termine delle attività verranno analizzati i campioni per verificare se la concentrazione degli inquinanti assorbiti dal mollusco, durante la permanenza nel primo seno del mar piccolo, sia eventualmente diminuita. Se i risultati saranno buoni, potrebbe essere rivista l’ordinanza regionale che prevede il trasferimento delle cozze dal primo al secondo seno entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno

Taranto: sequestrati 150 chili di cozze

Provenivano dal Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione dei mitili. Denunciato un 49enne Ha caricato 150 chili di cozze nell’auto ignaro di essere sotto

Barletta, sequestrati 900 chili di mitili

Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900

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