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minacce di morte

L’uomo ha provato a sfuggire all’arresto lanciandosi nel vuoto e ricadendo nel giardino di casa. Minaccia di morte la madre e i poliziotti e, per sfuggire all’arresto, tenta la fuga prima sui tetti e poi lanciandosi nel vuoto, restando fortunatamente illeso. Evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e minacce aggravate sono i reati contestati all’uomo, un 31enne leccese, già agli arresti domiciliari, che intorno alle 2.30 della scorsa notte aveva manifestato atteggiamenti violenti e non collaborativi in presenza della madre convivente e del personale del 118 intervenuto sul posto. Sono stati proprio i sanitari a richiedere l’intervento degli agenti delle Volanti che, dopo aver raggiunto l’abitazione dell’uomo, hanno provato a far ragionare il 31enne che per tutta risposta si è prima barricato in casa e, dopo aver inveito contro il genitore, i sanitari e i poliziotti, in uno scatto d’ira si è scagliato contro le finestre del soggiorno e del bagno mandandole in frantumi, prima di tentare la fuga sui tetti. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione degli agenti che, dopo una prima ricognizione nel giardino, muniti di torce lo hanno poi sorpreso sul tetto di un locale di pertinenza di un’abitazione adiacente. Inutile il tentativo di fuga dell’uomo che ha provato a sfuggire all’arresto lanciandosi nel vuoto e ricadendo esattamente nel giardino di casa. Bloccato dagli agenti non ha esitato ad inveire contro questi ultimi e ad opporre resistenza, ma dopo essere stato bloccato e messo in sicurezza è stato prima accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vito Fazzi per i controlli e poi arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del magistrato di turno, condotto nel carcere di Borgo San Nicola. di Katia Perrone

L’uomo aveva con sé un coltello a serramanico di grosse dimensioni. Si è presentato sul luogo di lavoro dell’ex convivente e l’ha minacciata di morte. Aveva con sè un coltello a serramanico di grosse dimensioni. Per questo i carabinieri della compagnia di Taranto hanno arrestato in flagranza e messo ai domiciliari un 49enne del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori. La vittima, una 44enne, ha contattato il 112 cogliendo la gravità della situazione e permettendo l’immediato intervento dei militari che hanno bloccato e perquisito l’uomo trovandogli indosso il coltello. Nel formalizzare la denuncia, la donna ha ricostruito un contesto definito allarmante: da circa un anno, dal marzo 2025, l’ex compagno avrebbe messo in atto comportamenti vessatori continui, tra minacce e aggressioni fisiche, mai denunciati prima per paura di ritorsioni. Alla luce degli elementi raccolti, è stato attivato il protocollo Codice Rosso, garantendo tutela immediata alla vittima e avviando le procedure previste per i casi di violenza e stalking. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Grazia, un marito e due figli minorenni, ha aspettato per anni una casa popolare Servizio: Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio: Roberto Cofano Interviste: Grazia Di Bari; Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima.

Si tratta del gip del tribunale di Lecce Francesca Mariano e del sostituto procuratore della Dda Carmen Ruggiero Intervista: Avv. Francesca Conte, avv. Fulvio PedoneGiornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

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