
Taranto: Il MarTa alla Notte Europea dei Musei
Sabato sera con apertura straordinaria del Museo Archeologico

Sabato sera con apertura straordinaria del Museo Archeologico
Gli alunni della scuola primaria “Nesca” di San Giorgio Jonico raccontano l’arte INTERVISTA: VINCENZO LIUZZI, INSEGNANTE SCUOLA NESCA Servizio Annamaria Rosato
Visite gratuite, ma contingentate, a gruppi di 35 persone Servizio di Francesco Persiani
Affluenza record, nelle prime tre settimane di aprile 17.000 accessi Nuova affluenza record al Marta, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. Nella sola giornata del 25 aprile, ad ingresso gratuito, i visitatori sono stati quasi 2600, attratti soprattutto dal gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene, rientrato da Malibù dopo essere stato trafugato da scavi clandestini negli anni Settanta. Il numero dei visitatori è in costante crescita, ormai da due anni; dal primo al 22 aprile – compreso il ponte di Pasqua e Pasquetta – gli accessi sono stati 17.000. Il Primo Maggio il Marta effettuerà un’apertura straordinaria dalle 8,20 alle 19,30.
Code all’ingresso del Museo Marta e del Castello Aragonese, affollate anche le strade della Città Vecchia Servizio di Francesco Persiani
Il Museo di Taranto preso d’assalto dai visitatori. Sono arrivati da ogni parte del mondo per ammirare il capolavoro di arte greca, che era stato trafugato negli anni ’70 e che ora è stato restituito alla città Servizio di Annamaria Rosato
Obiettivo dare risalto alla loro vertenza in occasione della presenza del ministro Sangiuliano Alcune centinaia di lavoratori in cassa integrazione straordinaria dell’ex Ilva presidiano questa mattina i due ingressi del MarTa, il Museo archeologico nazionale di Taranto. La protesta intende dare risalto alla loro vertenza in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione definitiva del gruppo scultoreo del IV secolo a.C. ‘Orfeo e le sirene’. All’evento saranno presenti il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e altre autorità. Il gruppo scultoreo fu trafugato agli inizi degli anni ’70 da uno scavo clandestino a Taranto, portato poi in Svizzera in un caveau e infine venduto e collocato nel Paul Getty Museum di Los Angeles. Dagli Usa, al termine di una complessa attività di indagine dei carabinieri del comando Tutela patrimonio artistico e della Procura di Taranto, le tre sculture di ‘Orfeo e le sirene’ sono tornate in Italia la scorsa estate, prima a Roma e da oggi nella sede definitiva del Museo di Taranto. La protesta dei cassintegrati è guidata dai sindacati Uilm e Usb. In mattinata i lavoratori hanno tenuto un presidio davanti alla prefettura e una loro delegazione ha incontrato il prefetto, Demetrio Martino, sollecitandolo a prospettare la situazione al ministero delle Imprese affinchè convochi un incontro al più presto. Pomo della discordia il recente accordo al ministero del Lavoro, che proroga per un altro anno, sino a marzo 2024, la cassa straordinaria per 3.000 dipendenti di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, di cui 2.500 a Taranto.
Il gruppo scultoreo in terracotta, trafugato negli anni ’70, verràufficialmente esposto Al MarTa Da domani mattina verrà ufficialmente esposto al Museo nazionale di Taranto (MarTa), il gruppo scultoreo in terracotta (composto da tre statue) “Orfeo e le sirene”. La presentazione avverrà in una cerimonia a mezzogiorno, alla quale parteciperà anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Nelle giornate di domani e dopodomani, 6 e 7 aprile, il MarTa resterà aperto sino a tarda ora, in concomitanza con l’afflusso che ci sarà a Taranto per i riti della Settimana Santa. Le sculture furono trafugatè negli anni ’70, con uno scavo clandestino dall’area di Taranto, capitale della Magna Grecia, finendo a Los Angeles al PaulGetty Museum. Il gruppo scultoreo è tornato in Italia lo scorso settembre ed è stato temporaneamente esposto a Roma nel Museo dell’arte salvata. Dopo il trafugamento, le tre sculture furono portate e custodite in un caveau in Svizzera e poi acquistate dal Paul Getty Museum. Il gruppo risale al quarto secolo Avanti Cristo e raffigura un poeta seduto, Orfeo, e due sirene a grandezza naturale. L’Italia ne rivendicava la restituzione, insieme ad altri beni culturali rubati, già dal 2006.
“Qualcuno sulla terra” il titolo della kermesse, dall’omonimo brano del musicista e cantautore napoletano, ispirato al tema della pace Servizio di Francesco Persiani Intervista ad Eugenio Bennato, cantautore
Approfittando della domenica ad ingresso gratuito Oltre 2.400 persone hanno scelto il Marta di Taranto, approfittando della domenica ad ingresso gratuito. 7 mila persone in un solo giorno in Puglia, distribuiti tra Marta, Castello Svevo di Bari (dove le presenze sono state più di 2.800 per la mostra “Antichi popoli di Puglia”), Castello di Trani e Castel del Monte. A Taranto il pubblico proveniva da tutte le parti della Puglia e anche da fuori regione, grazie anche al rapporto diretto del museo con la community digitale, ribattezzata “Gens Marta”, una famiglia internazionale che è diventata il più grande testimonial del successo del museo, dalle rotte tradizionali del turismo di massa. Un ottimo risultato, ha commentato Luca Mercuri, della direzione del museo archeologico nazionale, in vista anche della primavera che si preannuncia ricca grazie alle tante prenotazioni. Tra qualche settimana le collezioni del Marta si arricchiranno anche della presenza in esposizione permanente del gruppo scultoreo di Orfeo e le sirene, rimpatriato in Italia da Los Angeles.
Domenica con ingresso gratuito fino alle 19.00 Affluenza record al Marta, il museo archeologico nazionale di Taranto. Un fiume di gente, proveniente anche da fuori città e da fuori regione, in fila per questa domenica con ingresso gratuito fino alle 19.00. Il Marta, con il suo patrimonio archeologico, si conferma uno dei più importanti attrattori culturali della Puglia. Intanto all’interno è in corso l’allestimento per l’arrivo a fine mese del gruppo scultoreo Orfeo e le sirene, trafugato negli anni ‘70 da un sito archeologico tarantino e portato illegalmente negli Stati Uniti. L’opera, rimpatriata in Italia, attualmente è esposta al museo nazionale romano e tra qualche giorno verrà trasferita al museo di Taranto.
Il Museo archeologico nazionale ha aperto le sue porte alle coppie per celebrare la festa dell’amore Servizio di Annamaria Rosato

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