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Teli da mare, ombrelloni, bambini che giocano. Una normale domenica d’estate, se non fosse che sotto quella sabbia ci sono rifiuti di ogni genere e frammenti di amianto. Eppure l’area è sotto sequestro dal 2020. Siamo a Marechiaro, a san Vito, a pochi chilometri da Taranto. Da una parte il tratto di costa tra i piu’ suggestivi del litorale, dall’altra una ferita ambientale ancora aperta. Sul cartello si legge vietato il transito e la permanenza di persone e veicoli. Eppure famiglie con bambini parcheggiano l’auto davanti alle transenne, ormai divelte, entrano, scavalcando anche decine di buste di rifiuti, come se nulla fosse. Nessuno accetta di parlare davanti alle telecamere, ma tutti ammettono di conoscere sia il divieto sia la presenza di amianto. La motivazione è sempre la stessa: è la spiaggia più facilmente raggiungibile dalla città. Il comune ha investito 180 mila euro per un intervento provvisorio di messa in sicurezza, ma oggi quella barriera appare insufficiente. La falesia artificiale, che si è trasformata da sversamenti abusivi di materiale edile, continua a cedere sotto l’azione dell’erosione marina. Tutto ciò provoca seri rischi per i bagnanti. Come può un’area sequestrata da anni continuare ad essere accessibile senza che il divieto venga realmente fatto rispettare? E chi è chiamato a vigilare affinché cittadini e turisti non si espongano a rischi ambientali e strutturali?

Messa in sicurezza la falesia che sversava rifiuti in mare, tra cui cemento-amianto. A breve le gare per la bonifica dell’area sequestrata nel 2020

L’area ricoperta di amianto è sotto sequestro dal 2020

Due anni fa anche la denuncia per omessa bonifica ma è ancora tutto bloccato a a Marechiaro a Taranto. L’area è sotto sequestro dal 2020 per la presenza di amianto Di Alessandra Martellotti Intervista Luciano Lamanna, Veraleaks

Il Comune intanto fa sapere di essere al lavoro per avviare le procedure di messa in sicurezza Di Alessandra Martellotti

Una volta, negli anni ’60, era la spiaggia dei tarantini dove si ritrovavano la domenica con le famiglie. Oggi è sotto sequestro per la presenza di amianto. Sono passati tre anni e si attende la bonifica dell’area Servizio di Annamaria Rosato

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