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Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, sono presenti anche ambulanze e carabinieri Paura questa mattina a Magliano, frazione di Carmiano, dove una palazzina in ristrutturazione è improvvisamente crollata durante i lavori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno scavato tra le macerie per estrarre quattro operai rimasti intrappolati. I lavoratori sono stati recuperati vivi e trasportati d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Non si conoscono, per ora, le loro condizioni. Presenti sul luogo anche ambulanze e carabinieri, che stanno ora svolgendo gli accertamenti per ricostruire le cause dell’incidente. L’area è stata messa in sicurezza.

Lo prevede un’ordinanza sindacale che specifica la necessità di rivolgersi a ditte specializzate in caso di presenza di amianto Dovranno essere i proprietari degli appartamenti a provvedere – entro sette giorni – alla rimozione e allo smaltimento delle macerie rivenienti dalla demolizione. È quanto prevede la nuova ordinanza sindacale relativa alla palazzina crollata lo scorso 5 marzo, a Bari. Nel provvedimento del sindaco Vito Leccese è specificato che, in caso di presenza di amianto, sarà necessario incaricare una ditta specializzata e autorizzata a svolgere queste operazioni. Finora l’Arpa Puglia non ha rilevato la dispersione di fibre di amianto anche se nella zona del crollo sono stati ritrovati frammenti di questo materiale, derivanti forse dalla rottura di una tubazione. Le rimozioni dovranno essere autorizzate dall’autorità giudiziaria, che sta indagando per crollo colposo a carico di ignoti e ha messo sotto sequestro l’area in cui è collassata la palazzina.

Sarà compito dei proprietari degli appartamenti incaricare una ditta specializzata. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Leccese Dovranno essere i proprietari degli appartamenti della palazzina crollata in via De Amicis a provvedere entro sette giorni alla rimozione e allo smaltimento delle macerie. Lo prevede un’ordinanza emanata questa mattina dal sindaco di Bari, Vito Leccese, nella quale e’ specificato che, in caso di presenza di amianto, sarà necessario provvedere alla rimozione attraverso una ditta specializzata e autorizzata a svolgere questo tipo di operazioni. Finora l’Arpa non ha rilevato la dispersione di fibre di amianto ma, nella zona del crollo, sono stati ritrovati frammenti di materiale contenente amianto, probabilmente derivanti dalla rottura di una tubazione. Le rimozioni dovranno essere autorizzate dall’autorità giudiziaria, che sta indagando per crollo colposo a carico di ignoti e ha messo sotto sequestro l’area in cui e’ collassata la palazzina.

La donna si chiama Rosalia De Giosa, barese di 74 anni. Risiedeva al quarto piano, sarebbe l’unica dispersa Ininterrottamente le squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino si sono alternate nelle ricerche della donna, Rosalia De Giosa, di 74 anni. In tutto sono intervenute 19 squadre dei vigili del fuoco, comprese unità droni e cinofili. Tuttavia le speranze che l’anziana disabile, rimasta in casa al momento del crollo, sia ancora viva sono esigue a causa delle tante ore di permanenza sotto le macerie e delle temperature basse della notte. I cani hanno abbaiato per due volte, all’una e trenta e alle 2.30, ma si sono rivelati due falsi allarmi. Si continua quindi a scavare e a rimuovere detriti con la ruspa. Dalla macerie vengono fuori, valigie, cornici forografiche e altri effetti personali. Gli sfollati delle palazzine vicine sono stati sistemati dalla protezione civile nella scuola Carlo Del Prete, adiacente alla palazzina crollata. Alcune strutture ricettive di Bari hanno messo a disposizione delle camere. Confermati i problemi strutturali come causa del crollo. 

A tre mesi dal crollo del capannone nulla è cambiato Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Vito Gioia,  Pres. Associazione ALA

Ancora da chiarire le cause, potrebbe trattarsi del malfunzionamento di una bombola del gas Un uomo di 66 anni è morto a causa dell’esplosione avvenuta nella sua abitazione di Carovigno, in via Renato Fucini. E’ accaduto intorno alle 6.30. Sul posto ci sono i Vigili del Fuoco e il 118. L’esplosione potrebbe essere stata causata dal malfunzionamento di una bombola del gas ma non si escludono altri problemi. Ci sono danni strutturali importanti, le case vicine sono state intaccate solo lievemente ma comunque evacuate per ragioni di sicurezza. Saranno poi sottoposte a controllo tecnico (notizia in aggiornamento)

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