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Al centro del colloquio riservato il futuro della divisione aerostrutture, l’ipotesi scorporo coinvolge anche lo stabilimento di Grottaglie Servizio di Francesco Iato montaggio Pasquale D’Attoma

Riguarderà, a rotazione, al massimo 931 addetti La cassa integrazione per i lavoratori della Leonardo di Grottaglie terminerà il 5 gennaio. Un mese e mezzo prima del previsto. Riguarderà, a rotazione, al massimo 931 addetti. E’ il risultato ottenuto dai sindacati metalmeccanici nell’incontro con i vertici aziendali. Confermato inoltre che non vi sara’ alcuno scorporo della divisione Aerostrutture. Lo ha garantito l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, che ha confermato anche gli investimenti previsti per le divisioni Elicotteri ed Elettronica.

L’azienda lo ha fatto sapere durante la riunione dell’Osservatorio Strategico con i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio intervista a Simone Marinelli, coordinatore nazionale aerospazio Fiom CgilRocco Palombella, Segr. Gen. UilmFerdinando Uliano, Segr. Gen. Fim Cisl

‘Nuovo piano rilancio”, anche “eventuali alleanze strategiche” La vertenza Leonardo. Nell’incontro con le rappresentanze sindacali tenutosi questa mattina a Roma, l’azienda “ha ribadito ogni ipotesi di scorporo della divisione aerostrutture a fini di cessione”  e ha parlato dell’esigenza di avviare presto un nuovo piano di rilancio. Il piano di rilancio punterà ad “individuare nuove opportunità di business funzionali all’integrazione della produzione”. Uno degli obiettivi sarà salvaguardare i livelli occupazionali nel medio-lungo periodo e la presenza industriale nel Mezzogiorno. Gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie danno lavoro a oltre 4.000 persone.

Focus anche sul rinnovo della cassa integrazione nello stabilimento di Grottaglie Si terrà domani l’incontro tra i vertici di Leonardo e i sindacati metalmeccanici per discutere anche del rinnovo della cassa integrazione nello stabilimento di Grottaglie. L’incontro, inizialmente previsto per oggi non si è tenuto, per l’indisponibilità dei sindacati che ritengono di dover mettere sul piatto della discussione il futuro della divisione Aerostrutture dopo le dichiarazioni dell’Ad Cingolani di voler procedere ad una programmazione pluriennale della divisione, con scenari alternativi e una trasformazione industriale. L’ipotesi paventata è quella di uno scorporo della divisione Aerostrutture dal Gruppo Leonardo. Scenario che ha provocato forti timori, specie per lo stabilimento di Grottaglie. Secondo i sindacati, senza una prospettiva generale, non ha senso discutere di una misura congiunturale, come la cassa integrazione che si vorrebbe rinnovare per altri tre mesi. Anche il Governatore pugliese, Michele Emiliano ha espresso forte preoccupazione e ha scritto al ministro Urso, chiedendogli di sollecitare un’interlocuzione con i vertici di Leonardo.

Il 14 novembre si terrà osservatorio strategico nazionale In attesa dell’Osservatorio strategico nazionale della Leonardo che si terrà il prossimo 14 novembre, l’azienda ribadisce che e’ in corso il processo di programmazione pluriennale delle Divisione Aerostrutture. Sono confermate le azioni di luglio scorso con l’obiettivo, per Grottaglie, di andare oltre la monocommittenza. Gli scenari in vai di elaborazione, scrive l’azienda, prevedrebbero l’introduzione di nuovi programmi, con una ottimizzazione dei costi e della catena delle forniture per effetto volume e nuove opportunità di business e quindi l’individuazione di partner finanziari e industriali. Questa nuova configurazione della Divisione, termina la nota, sarebbe sempre discussa con le parti sociali

Questa mattina il sit-in fuori dai cancelli interviste: Davide Sperti seg. Generale Uilm; Pasquale Caniglia rsu Fiom Grottaglie e lavoratore;  Biagio Prisciano Fim Cisl

E’ la risposta dei sindacati ad un possibile scorporo della divisione aerostrutture, a causa delle difficoltà di Boeing Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato due ore di sciopero per domani in tutti i siti industriali del gruppo Leonardo, compresi Grottaglie e Foggia. E’ la risposta dei sindacati alle parole dell’amministratore delegato Roberto Cingolani, che ha ipotizzato un possibile scorporo della divisione aerostrutture a causa delle difficoltà di Boeing. Leonardo ha chiesto la proroga della cassa integrazione per 931 lavoratori fino al 16 febbraio. Mercoledì e’ previsto un incontro a Roma con l’azienda.

Joint venture fra Leonardo e la tedesca Rheinmetall, sede operativa a La Spezia Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio Massimo d’Olimpio

La produzione verrà ridotta a un turno lavorativo, cassa integrazione a rotazione

Lunga trattativa nella notte tra azienda e sindacati Servizio di Stefania Rotolo montaggio di Massimo D’Olimpio

Dopo lo sciopero del 13 giugno scorso e le fasi di tensione all’esterno del sito Arrivano i primi incontri per lo stabilimento Leonardo di Grottaglie, dopo lo sciopero del 13giugno scorso e le fasi di tensione all’esterno del sito, con i lavoratori che volevano andare verso l’aeroporto e le forze di polizia che li hanno respinti, mentre stavano arrivando le delegazioni straniere per il G7. Un incontro è previsto domattina in Regione Puglia. Ci saranno, oltre ai sindacati, l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e il capo della task force Lavoro della Regione, Leo Caroli. Incerta la presenza dell’azienda. L’altra riunione è in programma il 24 giugno a Roma tra sindacati e Leonardo, che ha già incontrato le sigle sindacali a Grottaglie a fine maggio. Ed e’ stata in questa sede che Leonardo ha ufficializzato che Boeing, per suoi problemi, sta ritirando meno fusoliere del previsto per il 787, che la capacità di stoccaggio del sito è ormai al limite, quindi mantenere la stessa produzione significherebbe ingolfarlo, e che Grottaglie va incontro a una fermata di quattro mesi. Non e’ noto se il 24 giugno Leonardo affronterà solo il tema di come gestire la fermata produttiva oppure metterà sul tavoloqualche nuovo progetto per allentare la stretta dipendenza dello stabilimento dalla produzione delle due fusoliere del 787. I sindacati ipotizzano un nuovo ricorso alla cassa integrazione dopo quello del 2022, ma allora si scontavano gli effetti del Covid sull’industria aeronautica internazionale e sull’aviazione civile in particolare. A Grottaglie lavorano poco meno di 1000 addetti, altri 200 sono trasfertisti in altri stabilimentiLeonardo, mentre l’indotto assorbe ulteriori 250 unità.

Decisione concordata tra gli interessati Servizio di Redazione Norbaonline;

L’auspicio è che nell’incontro già programmato del 31 ci sia più chiarezza Avviate le assemblee di Fiom, FIM e Uilm con i lavoratori diretti e indiretti all interno della Leonardo di Grottaglie. L’obiettivo, spiegano le rsu, è informare i lavoratori sulla situazione attuale. “Siamo all’inizio di una nuova vertenza – dichiara Luigi Bennardi, coordinatore Rsu Uilm Taranto – che impegna 1800 persone sul cui futuro, da Leonardo, non riceviamo ancora nessuna risposta . L’auspicio è che nell’incontro già programmato del 31 ci sia più chiarezza, non solo sulla gestione del transitorio qui a Grottaglie, ma anche e soprattutto sulla visione a lungo termine per lo stabilimento e, sul superamento dunque della mono committenza”.

Gli storici Canadair stanno per andare in pensione. Saranno sostituiti in tutta Europa dai nuovi aerei molto più sofisticati

Boeing dimezza il ritiro delle fusoliere dalla Leonardo di Grottaglie. E’ quanto il colosso statunitense ha comunicato ieri all’azienda che ha incontrato i metalmeccanici. Lavoratori in stand by almeno fino a settembre Di Alessandra Martellotti

In programma due consegne di fusoliere per il Boeing787 alla Leonardo di Grottaglie, ma per i sindacati non è un segnale di ripartenza: “Per ora il futuro è buio” Di Alessandra Martellotti

Crisi Leonardo di Grottaglie. Sindacati pronti ad intraprendere ogni azione sindacale se l’azienda non chiarirà quali sono i rapporti con la Boeing Di Alessandra Martellotti Intervista a Michele Sellaro, Rsu Fim Cisl Taranto Brindisi

Grottaglie gioca un ruolo di primo piano. Ne abbiamo parlato con il consigliere di amministrazione di Leonardo, Nuccio Altieri Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Nuccio Altieri – Cons. Amm. Leonardo

Il modello di business si evolve da Difesa in Sicurezza. Tra i punti principali, digitalizzazione, rafforzamento del core business, razionalizzazione, Intelligenza Artificiale e nuove partnership Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Roberto Cingolani – a.d. Leonardo

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