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Scoperti 11 lavoratori senza adeguate misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Gestione di rifiuti non autorizzata, abbandono di rifiuti non pericolosi e violazione delle norme sul lavoro. Dopo la denuncia della Barsa, la società che a Barletta si occupa di igiene ambientale, i militari della Guardia di finanza sono riusciti a risalire all’azienda da cui gli investigatori presumono sono stati abbandonati nelle campagne sacchi neri con all’interno scarti di lavorazione di calzature e tessili. Le fiamme gialle, dopo una perquisizione disposta dalla procura di Trani, hanno accertato la presenza di scarti di lavorazione in tutto e per tutto simili a quelli trovati in strada. L’azienda, è emerso, non aveva mai istituito il registro di carico e scarico rifiuti, né aveva mai ottemperato all’obbligo di iscrizione al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei medesimi. All’interno dei locali sono stati censiti 11 lavoratori in nero, secondo i militari, “esposti a gravi rischi di salute e sicurezza, data la totale assenza di adeguate misure di sicurezza sui luoghi di lavoro”, come constatato anche dal Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della Asl, che ha disposto la sospensione dell’attività operativa dell’azienda, nelle more di un eventuale totale adeguamento alle regole violate.

I controlli delle fiamme gialle hanno interessato i Comuni di Lauria, Melfi e Pignola Continuano i controlli sul lavoro irregolare. I finanzieri di Potenza hanno scoperto 19 lavoratori in nero nei Comuni di Lauria, Melfi e Pignola. L’impiego irregolare di manodopera ha interessato varie tipologie di attività commerciali, tra le quali ristoranti, impianti sportivi e negozi di abbigliamento e calzature. Tra gli esercizi commerciali interessati dalle irregolarità figurano imprese presenti nell’intera provincia esercenti, tra le altre, le attività di bar, panificio e barberia. In un caso specifico le Fiamme Gialle della Compagnia di Rionero hanno individuato una rivendita di generi alimentari che provvedeva a rettificare parte degli scontrini emessi azzerando l’importo in essi registrato.

Al termine dei controlli sono state elevate complessivamente ammende per oltre 44 mila euro Violazioni sulla sicurezza dei lavoratori, dipendenti irregolari e braccianti senza contratto. I carabinieri del comando provinciale di Barletta Andria Trani hanno passato al setaccio diverse aziende agricole a San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Durante le verifiche, i militari hanno riscontrato irregolarità in due aziende agricole. In una impresa di San Ferdinando di Puglia, il titolare è stato segnalato per violazioni sulla sicurezza dei lavoratori, tra cui la mancata formazione del personale, e per la presenza di un dipendente irregolare. In un’altra azienda, l’amministratore unico è stato ritenuto responsabile di violazioni simili: qui i Carabinieri hanno trovato tredici braccianti senza contratto. Al termine dei controlli sono state elevate complessivamente ammende per 44.728,41 euro.

A Nardò oltre 300 lavoratori stagionali, ma i posti letto sono esauriti da settimane. Chi resta fuori dorme su cartoni e marciapiedi

Le fiamme gialle hanno anche scoperto diverse situazioni di irregolarità in termini di evasione fiscale Ancora lavoro nero nella provincia di Taranto. 13 lavoratori in nero sono stati individuati dalla Guardia di finanza in varie attività, come ristoranti, bar, imprese edili di Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Manduria e Maruggio. 4 i datori di lavoro responsabili, 2 dei quali sono stati segnalati all’Ispettorato del lavoro che valuterà la sospensione dell’attività. Le fiamme gialle hanno anche scoperto diverse situazioni di irregolarità in termini di evasione fiscale. 

Otterrà un risarcimento di oltre 150mila euro. Una battaglia vinta contro il datore di lavoro e contro l’Inps Servizio Alessandra Martellotti

Le persone lavoravano in ristoranti, bar, panifici, macellerie e imprese edili Ancora lavoro nero nella provincia di Taranto. 22 dipendenti senza contratto sono stati individuati dalla Guardia di Finanza tra ristoranti, bar, panifici, macellerie e imprese edili di Taranto, Grottaglie, Pulsano, Ginosa, Manduria e Sava. Individuati 9 datori di lavoro responsabili dell’utilizzo di manodopera in nero e 4 di questi sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la sospensione dell’attività. Riscontrate inoltre 150 violazioni in materia di evasione fiscale. 

Operazione dei carabinieri tra Terlizzi, Grumo e Bitonto Servizio di Guglielmina Logroscino

La Guardia di Finanza ha elevato sanzioni per 100mila euro Quattro lavoratori in nero sono stati scoperti durante i controlli congiunti effettuati dai carabinieri e dall’Ispettorato del lavoro in 7 aziende gestite da cittadini cinesi nel Salento. Riscontrate diverse irregolarità dal punto di vista amministrativo, contrattuale e sotto il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro. Per 4 ditte e’ scattata la sospensione dell’attività. Elevate sanzioni per 100mila euro. Le verifiche hanno interessato il settore edile, attività commerciali e la filiera della ristorazione.

Sarebbero stati scoperti dalla Gdf presso vari esercizi pubblici ed imprese private della provincia di Foggia Foggia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, San Severo, Lucera, Apricena, Torremaggiore, Chieuti, Vico del Gargano, Vieste, Peschici, Lesina e le Isole Tremiti sono le zone garganiche interessate da un’indagine della guardia di finanza che, nell’ultimo mese, ha scoperto ben 43 lavoratori in nero. Quest’ultimi sono stati individuati presso vari esercizi pubblici ed imprese private, tra cui ristoranti, alberghi, B&B, imprese agricole e di pulizie, stabilimenti balneari e società di costruzioni.

Tre datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale Erano impiegati nel settore della ristorazione e in attività dedite al trasporto di merci su strada, i 12 lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza di Lecce nel corso di alcuni controlli eseguiti tra Arnesano e Cannole. Tre datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale per le conseguenti valutazioni sulla sospensione dell’attività imprenditoriale. Nei confronti degli stessi sono in corso approfondimenti di natura fiscale al fine di accertare la posizione reddituale.

I controlli sono stati condotti dalla Guardia di Finanza in diversi comuni della Capitanata Ci sono anche 15 percettori del reddito di cittadinanza tra i 42 lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza in Capitanata. I controlli hanno riguardato ristoranti e strutture ricettive situati soprattutto lungo la costa garganica e nei luoghi di villeggiatura. In particolare le fiamme gialle hanno accertato che la titolare di un bar, oltre a essere un evasore totale, ha beneficiato indebitamente del sussidio. Un’officina meccanica è risultata completamente sconosciuta al Fisco.

Controlli anche negli stabilimenti balneari e nel settore agricolo Tre attività sospese, otto lavoratori in nero di cui due minorenni, e sanzioni complessive per oltre 120mila euro. E’ il bilancio dei controlli e delle ispezioni condotte dal nucleo carabinieri ispettorato del Lavorodi Lecce con il personale del comando provinciale e dell’ispettorato territoriale del lavoro che hanno riguardato il settore industria, turismo, stabilimenti balneari e settore agricolo nei comuni di Melendugno, Vernole, Maglie, Melpignano, Nardò e Castro. In alcune aziende e attività ispezionate è stata accertata lapresenza di lavoratori senza alcun contratto e senza alcuna preventiva comunicazione al centro per l’impiego. In due casi sono stati trovati al lavoro due minorenni di cui uno di età inferiore a 16 anni. Sono stati adottati quindi tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, e per ogni sospensione è stata comminata la sanzione amministrativa di 2.500 euro, in aggiunta alla sanzione prevista per il lavoro nero. 

Scoperti 29 lavoratori in nero, altri 22 irregolari e 24 datori di lavoro segnalati alle autorità competenti Ventinove lavoratori in nero, altri 22 irregolari, 24 datori di lavoro segnalati alle autoritàcompetenti. Sono i numeri relativi ad un’operazione condotta, nel territorio della provincia di Brindisi, dai militari della Guardia di Finanza. I dati sono relativi ai primi due mesi del 2023. Le verifiche hanno interessatodiverse tipologie di attività commerciali, con una particolare attenzione ai settori manifatturiero e dei servizi. Aziende collocate nelle città di Brindisi, Mesagne, Fasano, Carovigno, Francavilla Fontana, Oria, Ostuni, Ceglie Messapica e San PietroVernotico.

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza della Tenenza di Castellaneta 18 lavoratori “in nero” sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle tra Castellaneta, Mottola, Ginosa, Laterza, Palagiano e Palagianello mentre sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dell’assunzione di altre 16 persone. Sempre la Guardia di Finanza ha effettuato numerosi accertamenti in materia di memorizzazione e trasmissione di scontrini e ricevute fiscali che hanno portato alla constatazione di numerose violazioni.

Verifiche per accertare la regolarità dell’assunzione di altri 16 Proseguono i controlli della guardia di finanza contro il lavoro nero. In aziende attive in nove comuni del tarantino le fiamme gialle hanno individuato 19 lavoratori in nero, mentre stanno verificando la regolarità dell’assunzione di altri 16 lavoratori.

Foggia, individuati 43 lavoratori in nero

Sarebbero stati scoperti dalla Gdf presso vari esercizi pubblici ed imprese private della provincia di Foggia Foggia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, San Severo, Lucera, Apricena,

Lecce, scoperti 12 lavoratori in nero

Tre datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale Erano impiegati nel settore della ristorazione e in attività dedite al trasporto di merci su strada,

Foggia, scoperti 42 lavoratori in nero

I controlli sono stati condotti dalla Guardia di Finanza in diversi comuni della Capitanata Ci sono anche 15 percettori del reddito di cittadinanza tra i

Scoperti 18 lavoratori in nero

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza della Tenenza di Castellaneta 18 lavoratori “in nero” sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle tra Castellaneta, Mottola, Ginosa,

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