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Un progetto all’avanguardia sull’architettura cittadina è al centro di una tesi di ricerca premiata dal Comune di Bari e non solo. Dai banchi del Politecnico di Bari alla Biennale di Venezia. Un progetto a firma di sei giovani architetti pugliesi e dedicato all’area portuale di Marisabella è stato selezionato per essere esposto alla 19esima Mostra Internazionale di Architettura, una delle più importanti vetrine al mondo dedicate al settore. La ricerca, dal titolo “La modernità dei Lungomari monumentali di Bari”, ripercorre l’evoluzione urbanistica e architettonica del capoluogo pugliese in oltre due secoli di trasformazioni, fino alla nascita della città moderna affacciata sul mare. Dalla Bari racchiusa nelle mura medievali, all’espansione avviata nell’Ottocento con il borgo murattiano, il lavoro – lungo oltre 260 pagine – si concentra in particolar modo sui lungomari Nazario Sauro e Vittorio Veneto, realizzati tra gli anni Venti e Trenta del Novecento e ancora oggi simboli dell’identità cittadina. Tra le figure eccellenti della storia barese, i giovani architetti hanno approfondito quella dell’allora podestà Araldo di Crollalanza e dell’architetto Saverio Dioguardi, protagonista della stagione che ha definito il volto monumentale della Bari contemporanea. Ma la ricerca, che si fonda anche su documenti inediti, guarda anche e soprattutto in avanti. L’ultima parte propone infatti una nuova sistemazione dell’area portuale di Marisabella, ipotizzando nuove connessioni tra la città e il waterfront. La proposta punta a renderla una zona più qualificata e accessibile, con più verde, meno asfalto, nuovi uffici per il personale del porto e persino un Museo del Mare. Il progetto, al centro della tesi di laurea in architettura firmata dai sei giovani, è stato premiato dal Comune di Bari con una borsa di studio di oltre 1500 euro. Servizio di Rossella Petragallo

Porcelli, Misceo e Gambacorta vincono la prima edizione del Premio di Laurea “Umberto Ruggiero”. Emanuele Bartolomeo Porcelli, Nicola Misceo e Michele Gambacorta sono i tre giovani ingegneri del Politecnico di Bari (PoliBa) vincitori della prima edizione del Premio di Laurea “Umberto Ruggiero”, sostenuto dall’Associazione Termotecnica Italiana, sezione Puglia e Basilicata, nata per ricordare Umberto Ruggiero, storico presidente. L’obiettivo, ricorda il Politecnico di Bari in una nota, era “premiare e sostenere giovani ingegneri e architetti che con la propria tesi di laurea si distinguono nel mondo della ricerca e della tecnica con proposte e soluzioni sperimentali di indubbia qualità”. I tre studenti hanno vinto 1.500 euro ciascuno e hanno avuto l’opportunità di presentare il proprio lavoro di tesi con l’ausilio di slide esplicative. Nicola Misceo, di Cellamare (Bari), si è laureato in Ingegneria Energetica con la tesi “Indagine sperimentale sulle fiamme a getto di idrogeno originate da perdite da serbatoi in pressione”. Nel contesto della transizione energetica, Misceo ha approfondito le tecnologie basate sull’idrogeno. Emanuele Bartolomeo Porcelli, di Trani (Barletta-Andria-Trani), ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Meccanica con la tesi “Simulazioni CFD di un motore a combustione interna con iniezione diretta di idrogeno”, analizzando l’alimentazione dei motori tradizionali a idrogeno. Michele Gambacorta, di Bari, ha ottenuto la laurea magistrale in Ingegneria Energetica con la tesi “Accumulo di energia termica nel calcestruzzo: approcci di progettazione numerico-sperimentale accoppiati”, focalizzata sullo studio di nuovi utilizzi del calcestruzzo per l’accumulo energetico.

Quasi 250 tra laureati e diplomati hanno presentato studi sulla città Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Rebecca Brattico, laureata in Beni Culturali Francesco Saverio De Santis, laureato in Architettura Paola Romano, assessore Politiche educative Comune di Bari

Premiate le tesi su Bari

Quasi 250 tra laureati e diplomati hanno presentato studi sulla città Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Rebecca

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