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laurea Honoris Causa

In una cerimonia nell’aula magna dell’Ateneo di Bari, è stata insignita al cav. Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark, la laurea honoris causa in innovazione, governance e sostenibilità. Laurea magistrale Honoris Causa a Giovanni Pomarico, imprenditore e cavaliere del lavoro, fondatore e presidente della Fondazione Megamark per la sua straordinaria capacità – si legge nella motivazione approvata dal dipartimento di economia e management – di coniugare innovazione, governance e sostenibilità; un modello di imprenditore visionario che ha contribuito allo sviluppo economico, sociale e culturale rafforzando la cultura d’impresa e valorizzando il capitale umano. La cerimonia nell’aula magna dell’Ateneo di Bari con autorità, amici, la famiglia Pomarico. Intervista a Cav. Giovanni Pomarico, Presidente Gruppo e Fondazione Megamark, Roberto Bellotti, Rettore Università di Bari

La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Lunedì 15 giugno l’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa a Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark. L’imprenditore e cavaliere del lavoro riceverà la laurea in innovazione, governance e sostenibilità. La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Il suo modello di business ha saputo coniugare la crescita economica con la tutela dei lavoratori e la trasparenza. Viene inoltre premiato il suo forte impegno sociale a sostegno della comunità e delle fasce deboli tramite la Fondazione Megamark.

“Autorevole mediatore della memoria storica e culturale attraverso il teatro, il cinema e la televisione”. L’Università di Foggia avvia l’iter per il riconoscimento della laurea honoris causa in Filologia, letterature e storia all’attore e produttore cinematografico Pierfrancesco Favino. Lo ha deliberato all’unanimità il dipartimento di studi umanistici, lettere, beni culturali, scienze della formazione. La proposta presentata dalla direttrice Barbara De Serio e condivisa con il rettore Lorenzo Lo Muzio sarà sottoposta al senato accademico e poi trasmessa al Ministero dell’Università e della Ricerca per il perfezionamento dell’iter. La motivazione del riconoscimento sottolinea come “Pierfrancesco Favino si sia affermato nel panorama artistico contemporaneo non soltanto quale interprete di straordinaria versatilità, ma quale autorevole mediatore della memoria storica e culturale attraverso il teatro, il cinema e la televisione. La sua capacità di dare corpo a figure complesse e di restituire profondità a narrazioni centrali per l’identità collettiva configura un dialogo fecondo tra filologia della parola, letteratura come espressione dell’esperienza umana e storia come patrimonio condiviso”. “La carriera di Favino – prosegue la nota – si distingue per il rigore interpretativo e l’accuratezza nella ricostruzione dei contesti culturali e linguistici dei personaggi rappresentati, in un approccio che richiama i fondamenti stessi della filologia e degli studi storici: analisi delle fonti, comprensione critica dei testi e trasmissione consapevole del sapere. In tale prospettiva, la pratica artistica si eleva a strumento di formazione e sensibilizzazione culturale, capace di restituire vitalità a epoche, opere e vicende decisive della nostra tradizione”.

Riconoscimento consegnato nel solco di Don Tonino Bello Intervista: Nicolò Mannino, pres Parlamento della legalità internazionale Mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Molfetta Servizio Giuseppe Capacchione

Il titolo in storia e civiltà europee per il suo impegno nel diffondere valori fondamentali come solidarietà, giustizia, pace e libertà. Servizio: Alessandro Boccia

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