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Lui e altri due consiglieri comunali di Monopoli, Papio e Licci, avrebbero attestato falsamente l’autenticità delle firme Come se non bastasse l’esclusione dalle liste a sostegno di Antonio Decaro, il consigliere regionale Stefano Lacatena ora dovrà fare i conti anche con un processo. Ieri infatti è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Bari Anna De Marzo nell’ambito di una inchiesta partita nel 2023, dopo le elezioni comunali a Monopoli. In sostanza Lacatena viene accusato di aver autenticato 13 firme, in qualità di consigliere comunale, di persone che hanno firmato anche per altre liste. In sostanza per il giudice Lacatena e altri due consiglieri comunali di Monopoli, Papio e Licci, avrebbero attestato falsamente l’autenticità delle firme. E per questo rispondono, in concorso, di falso ideologico. Il processo comincerà il primo dicembre. Gli imputati respingono le accuse e promettono di dimostrare la loro correttezza durante il dibattimento.

Attualmente il mare pugliese è per il 60% libero e per il 40% dato in concessione. La proposta di Lacatena è di portare il rapporto sul 50 e 50 Il mare libero si riduce? La prospettiva non piace, e nasce un nuovo caso politico alla regione Puglia. La proposta di legge del consigliere delegato all’urbanistica, Lacatena, che disegna un nuovo piano della costa pugliese, viene bocciata anzitutto dalla stessa maggioranza di cui Lacatena fa parte. Il servizio

Piano straordinario con interventi mirati sulle case popolari Servizio di Francesco Iato, montaggio di Ivan Ciavarella. Intervista a Stefano Lacatena, consigliere regionale delegato a Urbanistica ed alloggi popolari.

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