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Dal primo maggio non riceveranno più alcuna indennità. Sono una bomba sociale, dichiara Stasi dei Cobas Servizio Annamaria Rosato

La vertenza coinvolge una ottantina di persone. Mercoledì conferenza dei Cobas Servizio di Annamaria Rosato

Il tempo è scaduto, dicono, annunciando il sit in per martedì prossimo, davanti agli uffici comunali di via Plinio Un incontro atteso da tempo e annullato all’ultimo momento è stata la scintilla che ha fatto esplodere la rabbia dei sindacati sulla vertenza Isola Verde. Il tempo è scaduto, dicono, annunciando il sit in per martedì prossimo, davanti agli uffici comunali di via Plinio. Era prevista per oggi una riunione sul destino dei 98 lavoratori dell’ex società in house ma, denunciano Filcams, Fisascat e Uil Trasporti, arriva “l’ennesima manifestazione di disinteresse da parte del Comune”. Poi aggiungono: l’incontro “Viene annullato perché forse non si hanno soluzioni vere, al contrario di quanto millantato attraverso gli organi di stampa”. Rimandano “come se ci fosse ancora tempo – tuonano i sindacati, che chiedono chiarezza anche per tutti i lavoratori in appalto – come se questi dieci anni fossero passati indenni sulla pelle di questi ex dipendenti e delle loro famiglie”.

La denuncia dei sindacati: “E’ la conseguenza del tempo perso dall’amministrazione comunale, dagli assessori e dai presidenti Kyma Servizi” Dal primo maggio sono ufficialmente disoccupati i 98 lavoratori dell’ex società in house della Provincia di Taranto, Isola Verde. E’ la grave conseguenza del tempo perso dall’amministrazione Melucci, denunciano i sindacati di categoria. Scaduti i finanziamenti regionali del progetto Green Passage, rimane la rabbia: “Si sapeva da due anni – dicono Filcams, Fisascat e Uil Trasporti – e fa impressione il lassismo con cui abbiano affrontato la questione tutti gli assessori al ramo e i presidenti di Kyma Servizi transitati in questi anni nei numerosi avvicendamenti al Comune di Taranto. L’ente starebbe lavorando a una soluzione tampone, ma per i sindacati: “Si naviga a vista, mentre l’ente civico è seduto su bombe ad orologeria che rischiano di esplodere da un momento all’altro. Dalla vicenda degli ex Isola Verde ai lavoratori degli appalti comunali”.

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