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Il nuovo Piano industriale proietta la BPPB “Territorio, persone e crescita”: sviluppo, innovazione e sostenibilità per il Mezzogiorno, verso un triennio di crescita qualitativa, rafforzandone ulteriormente la solidità patrimoniale e finanziaria, con un modello di business sempre più orientato ai ricavi da servizi, all’intelligenza artificiale e alla transizione ESG.. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato nel corso dell’ultima seduta il Piano Strategico 2026-2028, che traccia le direttrici di sviluppo industriale della Banca per il prossimo triennio, in coerenza con il profilo di banca popolare, territorialmente radicata e orientata alle famiglie e alle imprese del Mezzogiorno. Il nuovo Piano si colloca al termine di un ciclo di profonda trasformazione, avviato con l’acquisizione del ramo ex UBI/Intesa Sanpaolo nel 2021, proseguito con l’integrazione e razionalizzazione del perimetro operativo, la migrazione al nuovo sistema informativo, la cessione di 14 filiali a Banco Desio, la partnership con Nexi e le iniziative di consolidamento e derisking del portafoglio crediti. All’avvio del nuovo triennio, la Banca si presenta con una struttura patrimoniale rafforzata, elevati livelli di liquidità, una qualità del credito superiore ai peers e livelli di redditività sostenibili. In tale contesto, il Piano Strategico 2026-2028 si propone di consolidare la redditività della Banca, rafforzarne la capacità commerciale, accelerare la trasformazione digitale e sviluppare strutturalmente la sostenibilità ESG nei processi aziendali, mantenendo al centro le persone, la prossimità territoriale, la relazione con soci e clienti e il sostegno all’economia reale. Il Piano si articola lungo quattro direttrici strategiche integrate: Crescita & Creazione di Valore: iniziative finalizzate alla crescita dimensionale, allo sviluppo del profilo commissionale, al rafforzamento della bancassicurazione, del wealth management, dell’agribusiness e al miglioramento del governo della relazione cliente attraverso omnicanalità e CRM evoluto. Persone & Produttività: interventi volti a rafforzare engagement, competenze e sviluppo del potenziale delle persone, favorendo al contempo la semplificazione organizzativa, l’innovazione dei processi, l’utilizzo selettivo dell’intelligenza artificiale e il potenziamento degli asset ICT. Sostenibilità: integrazione del Piano di Transizione ESG nel Piano Strategico, con attenzione sia ai profili prudenziali e di rischio, sia alle opportunità commerciali legate alla transizione sostenibile della clientela e dei territori. Regulatory & Risk: iniziative dedicate al rafforzamento dei modelli di rating, dei presidi di rischio, della compliance normativa e della coerenza con il Risk Appetite Framework, il processo ICAAP/ILAAP e il Piano Operativo NPL. Il Piano incorpora le previsioni di scenario più recenti in termini di crescita economica e di inflazione: per sviluppare la competitività della Banca sono previsti interventi sulla leva costi attraverso azioni continue di ottimizzazione e rinegoziazione ed un incremento della componente commissionale attraverso la rinegoziazione delle partnership e l’adozione di modelli evoluti di pricing e CRM, nonchè il potenziamento delle filiere del Wealth Management e dello Small Business. L’obiettivo primario è rendere strutturale la performance acquisita nello scorso triennio. Sotto il profilo degli obiettivi finanziari il Piano Strategico 2026-2028 prevede il raggiungimento dei seguenti target quantitativi a fine periodo: CET1: > 22%Cost/Income< 60%ROE:10%NPL ratio netto: < 2,3% e indicatori di liquidità (LCR e NSFR) ampiamente superiori ai limiti regolamentari. Per quanto riguarda il Piano di transizione, approvato dalla Banca nel gennaio del corrente anno, sono stati definiti specifici obiettivi per ciascuna delle dimensioni ESG (ambientale, sociale e di governance), nonché due filoni progettuali dedicati, rispettivamente, al rafforzamento del presidio dei rischi e alla valorizzazione delle opportunità connesse ai fattori di sostenibilità. I suddetti obiettivi confermano la volontà della Banca di mantenere livelli elevati di solidità patrimoniale e qualità dell’attivo, perseguendo al contempo un progressivo miglioramento dell’efficienza operativa e una redditività nel medio periodo. La realizzazione del Piano strategico trova fondamento nella Mission e nei valori identitari della Banca, orientata alla creazione di valore sostenibile di lungo periodo a favore di soci, famiglie e piccole e medie imprese del territorio. Con il nuovo percorso strategico la BPPB conferma il proprio ruolo di banca di riferimento per famiglie e imprese del Mezzogiorno, promuovendo una crescita sostenibile, innovativa e coerente con i valori della cooperazione bancaria. Il Piano è stato elaborato in piena coerenza con il Risk Appetite Framework, il Resoconto ICAAP/ILAAP, il Piano di Funding, il Piano Operativo NPL e il Piano di Transizione Prudenziale. Gli indicatori di adeguatezza patrimoniale e di liquidità continueranno a rappresentare un riferimento primario per la valutazione della solidità strutturale della Banca nell’orizzonte 2026-2028. Il Piano Strategico 2026-2028 sarà trasmesso alla Banca d’Italia ai sensi della normativa applicabile alle Less Significant Institution.

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