
Bari: infermiere del 118 preso a pugni dopo aver soccorso due minorenni
Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a
. Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a Bari la notte tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia. Secondo quanto ricostruito, la moto con in sella due minorenni si sarebbe scontrata con un’auto. I ragazzini sono stati fatti salire in ambulanza per essere medicati e lì il padre, pare senza alcun motivo, ha aggredito l’infermiere sferrandogli un pugno. Per lui 15 giorni di prognosi. Il direttore generale della Asl di Bari, Luigi Fruscio “condanna il gesto” definendolo “inqualificabile” perché si tratta di “una violenza del tutto immotivata, che non può essere tollerata in quanto compromette il regolare svolgimento di un pubblico servizio di emergenza”. La Asl garantirà la tutela legale all’infermiere.
La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo di un’ambulanza diretta all’ospedale San Paolo di Bari. All’aggressore, ospitato nel Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese, era stato chiesto di non fumare a bordo del mezzo sanitario: imprevedibilmente violenta la reazione del giovane, avventatosi sull’infermiere e fermato dall’intervento della Guardia di Finanza, presente sull’ambulanza. L’infermiere non ha riportato gravi ferite e con ogni probabilità sporgerà denuncia in seguito all’accaduto. Il paziente è stato ricoverato.
La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza Un nuovo grave episodio di violenza si è verificato all’interno dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Un infermiere in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di Psichiatria è stato aggredito da un paziente durante il turno di lavoro, riportando ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi ha immediatamente espresso la propria solidarietà al collega aggredito e ha deciso di costituirsi parte civile, manifestando così un forte segnale di contrasto a ogni forma di violenza contro gli operatori sanitari. Oltre alla denuncia, l’Opi segnala gravi carenze strutturali e organizzative nel reparto di Psichiatria che compromettono la sicurezza sia degli operatori sia dei pazienti. Le condizioni ambientali, secondo l’Ordine, non permettono un’assistenza adeguata e mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica del personale.
Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di interruzione di pubblico servizio Di Alessandra Martellotti
L’ennesima aggressione è avvenuta a Taranto, in zona Lama San Vito Ancora una aggressione al personale sanitario del 118. Questa volta è accaduto in zona Lama San Vito a Taranto, durante un intervento in Via Stelle Alpine, alle 7.30 di domenica mattina. Un infermiere è stato colpito con un pugno da un parente della persona soccorsa. Nonostante le aggressioni fisiche e verbali l equipe ha trasportato il paziente al pronto soccorso del ss Annunziata garantendo le cure necessarie. Dell aggressione è stata avvertita la Polizia che indaga sulla vicenda. Sul caso interviene la Cisl Fp Taranto Brindisi: “Non possiamo più restare in silenzio e in assenza di riscontro da parte delle istituzioni , saremo pronti a mobilitarci, scendendo in Piazza a tutela dei diritti di tutti i lavoratori”. Non più di una settimana fa il sindacato aveva chiesto al.prefetto l’istituzione di un tavolo permanente a risoluzione del problema.
L’uomo era sospettato di aver somministrato un sedativo che si sarebbe rivelato letale per 15 pazienti Servizio di Pietro Loffredo
Tar ordina alla Asl Bat di fornire gli atti al ricorrente Servizio di Linda Cappello;
Il servizio partirà a gennaio e interesserà dieci comuni dell’area Marmo Platano Intervista: Antonello Maraldo – Direttore Generale Asl Potenza Intervista: Cosimo Latronico – Assessore Sanità Regione Basilicata Intervista: Vito Bardi – Presidente Regione Basilicata
Non c’è pace per medici e infermieri. Arrestato un 36enne Servizio di Guglielmina Logroscino
È successo intorno alla mezzanotte a Taranto, nell’ospedale Santissima Annunziata. L’infermiere ha perso i sensi. Ancora una aggressione all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Un infermiere è stato aggredito con uno schiaffo in pieno volto da un paziente che pretendeva di saltare la fila per essere visitato, la violenza è stata tale da dargli perdere i sensi. È successo intorno alla mezzanotte. L’infermiere ha rimediato cinque giorni di prognosi. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno già individuato l’aggressore, quando sono arrivati era ancora in sala d’attesa. In una nota il diretto interessato, operatore della Sanitaservice ha chiesto scusa per l’accaduto davanti ai carabinieri e ha voluto chiarire i contorni della vicenda: “All’arrivo al pronto soccorso, mio padre in un momento di particolare dolore e agitazione, conpressione ormai altissima e difficoltà a respirare, ha riportato in maniera concitata e a voce alta quanto stava vivendo, e ha riferito un insopportabile bruciore al petto. L’infermiere ha risposto urlando e inveendo contro mio padre che solo un’ora dopo è stato operato a causa di un infarto e che dovrà subireun’altra operazione a cuore aperto. Non ho saputo contenere il disagio e la rabbia per la reazione di fronte ad una persona che stava soffrendo e, sbagliando, ho dato uno schiaffo all’infermiere”.
Il gesto di solidarietà di un pensionato 69enne, per anni in servizio al Pronto soccorso del “Bonomo” Dopo una vita trascorsa nel Pronto soccorso dell’ospedale di Andria, un ex infermiere si è reso protagonista di un grande gesto di solidarietà. Il pensionato, morto all’età di 69 anni, ha donato fegato e cornee. Le operazioni si sono concluse nella mattinata di oggi nell’ospedale Bonomo. Il fegato è stato prelevato dall’equipe del Policlinico di Bari mentre le cornee sono state trasferite alla Banca degli occhi di Mestre. Si tratta della nona donazione di organi dall’inizio dell’anno nella Asl Bat.

Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a

La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo

La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di

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