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‘Nuovo piano rilancio”, anche “eventuali alleanze strategiche” La vertenza Leonardo. Nell’incontro con le rappresentanze sindacali tenutosi questa mattina a Roma, l’azienda “ha ribadito ogni ipotesi di scorporo della divisione aerostrutture a fini di cessione”  e ha parlato dell’esigenza di avviare presto un nuovo piano di rilancio. Il piano di rilancio punterà ad “individuare nuove opportunità di business funzionali all’integrazione della produzione”. Uno degli obiettivi sarà salvaguardare i livelli occupazionali nel medio-lungo periodo e la presenza industriale nel Mezzogiorno. Gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie danno lavoro a oltre 4.000 persone.

Focus anche sul rinnovo della cassa integrazione nello stabilimento di Grottaglie Si terrà domani l’incontro tra i vertici di Leonardo e i sindacati metalmeccanici per discutere anche del rinnovo della cassa integrazione nello stabilimento di Grottaglie. L’incontro, inizialmente previsto per oggi non si è tenuto, per l’indisponibilità dei sindacati che ritengono di dover mettere sul piatto della discussione il futuro della divisione Aerostrutture dopo le dichiarazioni dell’Ad Cingolani di voler procedere ad una programmazione pluriennale della divisione, con scenari alternativi e una trasformazione industriale. L’ipotesi paventata è quella di uno scorporo della divisione Aerostrutture dal Gruppo Leonardo. Scenario che ha provocato forti timori, specie per lo stabilimento di Grottaglie. Secondo i sindacati, senza una prospettiva generale, non ha senso discutere di una misura congiunturale, come la cassa integrazione che si vorrebbe rinnovare per altri tre mesi. Anche il Governatore pugliese, Michele Emiliano ha espresso forte preoccupazione e ha scritto al ministro Urso, chiedendogli di sollecitare un’interlocuzione con i vertici di Leonardo.

Nel frattempo, ieri mattina c’è stato il picco di benzene Servizio: Annamaria Rosato

I segretari di Fiom, Fim e Uilm davanti a Palazzo Chigi domani Una delegazione del governo incontrerà a Palazzo Chigi, mercoledì 20 dicembre alle 11.00, le organizzazioni sindacali per un esame della situazione dell’ex Ilva. Sono stati convocati all’incontro Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Ugl e Usb. Lo rende noto la Presidenza del Consiglio dei ministri. Resta confermata la conferenza stampa dei segretari generali di Fiom-Fim-Uilm di domani, lunedì 11 dicembre, alle ore 11.00 sotto Palazzo Chigi. Lo confermano le tre sigle delle tute blu di Cgil, Cisl e Uil, allaluce dell’incontro convocato dal Governo.

L’ultimo summit tra le parti risale al 20 ottobre, quando ci fuuna manifestazione a Roma e lo sciopero in tutti i siti del gruppo E’ stato anticipato alle ore 10.30 l’incontro sull’ex Ilva a Palazzo Chigi, fissato per giovedì prossimo. Lo si apprende da fonti sindacali. Il confronto, che si terrà nella biblioteca, era stato convocato inizialmente per le ore 10.00 e poi posticipato alle 16.00. Ora è stata comunicata una nuova variazione di orario. L’ultimoincontro tra le parti risale al 20 ottobre scorso, quando ci fu una manifestazione a Roma, contestualmente allo sciopero in tutti i siti del gruppo. Fim, Fiom e Uilm hanno sottolineato che “le aspettative dei lavoratori non possono essere semplicemente esaurite con una convocazione; servono incontri che affrontino le tematiche sia in merito alla prospettiva sui futuri assetti societari, sia della tanto attesa transizione ecologica, nonché dell’attuale gestione degli stabilimenti e del rilancio produttivo degliimpianti oggi ridotti al collasso, mantenendo aperto il confronto con le organizzazioni sindacali”.

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