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. Centinaia di visite private, in nero, durante le ore di lavoro nella struttura sanitaria pubblica, modificando le date sui referti e falsando le timbrature del cartellino. A finire sotto la lente della procura di Brindisi, un dirigente medico del PTA, Presidio Territoriale di Assistenza, di Ceglie Messapica, 65 anni, indagato per truffa aggravata nei confronti dello Stato, falso ideologico in atto pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. Una truffa da 68mila euro ai danni della Asl brindisina, alla quale il medico non avrebbe versato le quote spettanti, pur appoggiandosi alla struttura pubblica, avvalendosi del personale del reparto, tutto senza alcuna autorizzazione. Stando alle indagini dei NAS di Taranto, si faceva pagare 100 euro a visita, in un caso accertato senza ricevuta fiscale. Quando il professionista ha avuto il sentore dei controlli, ha iniziato anche a modificare la data di emissione dei referti, omettendo puntualmente di timbrare il cartellino, per apparare l’orario di lavoro settimanale. La truffa è venuta alla luce durante una più vasta operazione di controllo dei Nas, estesa su tutto il territorio nazionale, sulla trasparenza nel settore sanitario, in particolare sul corretto smaltimento delle liste di attesa e sulle attività intramaenia negli ospedali. Il medico è stato segnalato e la Asl, parte lesa, ha già avviato i dovuti provvedimenti disciplinari, nei suoi riguardi e del personale coinvolto. Nei mesi scorsi, sempre nella provincia di Brindisi, era stato scoperto un altro dirigente medico che invece manometteva le prenotazioni e le liste di attesa, favorendo le proprie conoscenze.

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