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imprenditori edili

Tra i beni anche immobili a Cortina d’Ampezzo, Porto Rotondo, Rosa Marina e Milano. Nei guai Erasmo e Alviero Antro. I finanzieri del comando provinciale di Bari hanno sequestrato beni a due noti imprenditori baresi, attivi nel settore edilizio, per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro, tra ville al mare e in montagna. I due fratelli sono stati imputati per il reato di truffa aggravata in danno della Provincia di Bari, avendo ottenuto il pagamento di oltre 20 milioni di euro per lavori mai eseguiti o eseguiti solo in parte, vicenda anch’essa conclusasi con la prescrizione. Si tratta di Erasmo e Alviero Antro. Gli inquirenti hanno parlato di “spiccata propensione a commettere reati in modo non episodico ma abituale”. Le acquisizioni immobiliari e societarie erano il frutto delle attività illecite o del reimpiego delle risorse indebitamente accumulate. Tali circostanze ne hanno quindi consentito la qualificazione di soggetti “socialmente pericolosi”. All’esito dell’indagine economico-patrimoniale è stato ritenuto che la capacità reddituale lecita dei “proposti” e dei loro familiari non fosse tale da giustificare, complessivamente, l’accrescimento. Tra quelli di particolare pregio si annoverano, tra l’altro, appartamenti a Cortina d’Ampezzo, Milano e Bari e due ville, rispettivamente, a Porto Rotondo e Ostuni – Rosa Marina. Il provvedimento di sequestro interessa, inoltre, numerosi compendi aziendali, in Sardegna, Emilia Romagna, Puglia e a Roma, attività commerciali di bar e ristorazione. I fratelli avrebbero fatto ricorso a persone di fiducia allo scopo di nascondere la proprietà dei beni immobili, mobili e societari, mantenendone, di fatto la disponibilità.

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