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imprenditore agricolo

Tutto è iniziato il 12 dicembre 2025 quando, dopo un’iniziale richiesta estorsiva di 3.500 euro, la vittima sarebbe stata percossa violentemente al viso e alla schiena con un ombrello. Prima hanno provato a rubare mezzi agricoli all’interno della proprietà di un imprenditore agricolo, poi lo avrebbero intimidito per estorcergli somme di denaro come indebita “compensazione”, dopo non essere riusciti a portare a compimento il furto. Per questo il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di 3 persone, che dovranno rispondere di tentata estorsione in concorso e lesioni personali aggravate. Tutto è iniziato il 12 dicembre 2025 quando, dopo un’iniziale richiesta estorsiva di 3.500, la vittima sarebbe stata percossa violentemente al viso e alla schiena con un ombrello. Minacce perpetrate fino allo scorso mede si aprile.

Una battaglia annosa del comparto, fatto di singole persone, famiglie, storie. Agricoltori sommersi dalle cartelle esattoriali pur non ricevendo manutenzione, bonifiche, acqua. Il Tavolo Verde e gli altri movimenti scrivono a Decaro. Chiedono un incontro e di valutare la sospensione dei pagamenti in mancanza dei servizi da parte del Consorzio. Parla un imprenditore di Castellaneta cui hanno pignorato l’auto. Intervista a Vito Tinelli, imprenditore agricolo

I due, insieme a un terzo uomo arrestato il 12 settembre, avrebbero imposto il pagamento di 3.000 euro e di 150 euro mensili. La Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, con la Squadra Mobile di Brindisi e la SISCO di Lecce, ha eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due presunti appartenenti al clan dei “Tuturanesi”. Il provvedimento, emesso dal GIP di Lecce, riguarda gli stessi soggetti già destinatari di un fermo il 1° settembre e di una misura cautelare il 12 settembre. La nuova ordinanza si è resa necessaria dopo che il Tribunale del Riesame, il 3 ottobre 2025, aveva dichiarato inefficace parte della precedente misura per un vizio procedurale legato al mancato interrogatorio di garanzia, limitatamente all’ipotesi di una presunta estorsione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – circostanze da verificare in giudizio – i due, insieme a un terzo uomo arrestato il 12 settembre, avrebbero imposto a un imprenditore agricolo leccese il pagamento di 3.000 euro e di 150 euro mensili, minacciando danni alla sua piantagione di noci a Tuturano. Le indagini avrebbero documentato versamenti per 1.800 euro. L’ordinanza è stata notificata nelle carceri di Catanzaro e Rovigo, dove gli indagati si trovano già detenuti.

I carabinieri di Martina Franca e del Nil lo hanno denunciato per la mancata formazione dei lavoratori e per l’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale Non rispetta le norme sulla sicurezza e viene sanzionato per 21 mila euro un imprenditore agricolo di Grottaglie. I carabinieri di Martina Franca e del Nil hanno effettuato un controllo nell’azienda, operante nel settore ortofrutticolo. Il titolare è stato denunciato per la mancata formazione dei lavoratori e per l’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Regolarmente assunti i 13 dipendenti, ma non erano stati adeguatamente formati e attrezzati per la loro sicurezza. 

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