
Taranto, forum sulla sicurezza energetica
In primo piano il futuro dell’idrogeno e della decarbonizzazione Istituzioni, imprese, studiosi sono intervenuti al forum nazionale per la sicurezza energetica che si è tenuto
In primo piano il futuro dell’idrogeno e della decarbonizzazione . Istituzioni, imprese, studiosi sono intervenuti al forum nazionale per la sicurezza energetica che si è tenuto a Taranto, città dove la transizione è una questione quotidiana. In primo piano l’idrogeno, la decarbonizzazione e gli investimenti sostenibili. Uno studio dell’Università di Bari stima che la riconversione dell’ex Ilva ad un ciclo produttivo basato su idrogeno verde potrebbe ridurre le emissioni di CO2 tra il 75% ed il 90%. Interviste a Debora Ciliento, assessore regionale ambiente; Piero Bitetti, sindaco di Taranto
Obiettivo, incentivare l’uso dell’idrogeno per la produzione di energia e la mobilità sostenibile Servizio della redazione. Montaggio di Pasquale D’Attoma.
Ad intervenire, tra gli altri, anche il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin Servizio: Anna De Feo Intervista: Claudio De Vincenti, presidente onorario fondazione merita Riprese: Roberto Cofano; montaggio: Leonardo Tribuzio
Se n’è parlato in un incontro sul progetto “Oikos Energia” Intervista: Angelo Consoli, co-fondatore Hydrogen Full Intervista: Prof. Stefano Vinci, docente Università di Bari-sede di Taranto

In primo piano il futuro dell’idrogeno e della decarbonizzazione Istituzioni, imprese, studiosi sono intervenuti al forum nazionale per la sicurezza energetica che si è tenuto

Obiettivo, incentivare l’uso dell’idrogeno per la produzione di energia e la mobilità sostenibile Servizio della redazione. Montaggio di Pasquale D’Attoma.

Ad intervenire, tra gli altri, anche il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin Servizio: Anna De Feo Intervista: Claudio De Vincenti, presidente onorario fondazione merita Riprese:

Se n’è parlato in un incontro sul progetto “Oikos Energia” Intervista: Angelo Consoli, co-fondatore Hydrogen Full Intervista: Prof. Stefano Vinci, docente Università di Bari-sede di
