
Decaro: “Spero che la guerra non faccia saltare i Giochi del Mediterraneo”
Lo ha detto questa mattina a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport” “Spero non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto

Lo ha detto questa mattina a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport”. “Spero non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni, la situazione si possa tranquillizzare. Ho sentito il commissario dei Giochi e si diceva tranquillo sia sui tempi di realizzazione delle infrastrutture, sia sugli inviti che sono stati fatti allediverse delegazioni”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport”. L’evento è in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. “Spero – ha aggiunto Decaro – che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni e la situazione possa tranquillizzarsi”.
La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Sono ore concitate per lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto. Mentre i lavori nei cantieri proseguono senza sosta, preoccupa la situazione internazionale a causa del conflitto in corso. Mancano circa 5 mesi alla grande manifestazione e la macchina organizzativa sta entrando nella fase più delicata. Il commissario Ferrarese, che continua incessantemente a lavorare per il completamento delle opere, sarebbe già in contatto con il Governo. Al momento non si potrebbero fare previsioni a lungo termine. Il rischio è che l’evento sportivo possa essere rinviato all’anno prossimo. La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Importante sarà il vertice programmato per i primi giorni di aprile a Taranto con il presidente del Coni, Bonfiglio, il commissario Ferrarese ed il ministro dello sport Abodi. Confermato, per ora, l’arrivo dal 26 al 30 marzo prossimi delle delegazioni dei comitati olimpici che effettueranno sopralluoghi nei cantieri. Intanto domani alle 16 scade il bando lanciato da Sport e salute per il nolo delle due navi che ospiteranno i 4500 atleti.
Tra loro anche Silvio, Francesco e Vito, tutti e tre di Ginosa. A causa della guerra in Medio Oriente, sono ancora diversi i pugliesi e i lucani che sono bloccati nel Golfo. Nel servizio le voci di Sergio, Francesca, Raffaella, Tiziana, Silvio, Francesco e Vito. Intanto, sono rientrati ieri sera, 4 marzo, a Matera, i 30 fedeli rimasti bloccati per diversi giorni a Gerusalemme dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Sono atterrati in tarda mattinata a Roma e poi sono giunti in Basilicata con un pullman.

Lo ha detto questa mattina a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport” “Spero non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto

La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare

Tra loro anche Silvio, Francesco e Vito, tutti e tre di Ginosa A causa della guerra in Medio Oriente, sono ancora diversi i pugliesi e