Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

guardia di finanza Bari

Gli olii, di modesta qualità, venivano acquistati in Campania per poi essere stoccati in un deposito nel territorio di Altamura e venduto in nero a officine e autoricambi. Avrebbero ottenuto profitti illeciti per oltre 1 milione di euro dalla vendita di olio lubrificante. La guardia di Finanza di Bari ha segnalato 5 persone, mentre sono coinvolte ulteriori dieci tra autotrasportatori e acquirenti. Gli olii, di modesta qualità, venivano acquistati in Campania per poi essere stoccati in un deposito nel territorio di Altamura e venduto in nero a officine e autoricambi. I prodotti venivano così venduti, spacciati come se fossero di marca. I clienti, ignari del meccanismo, li acquistavano a prezzi superiori rispetto al reale valore di mercato. Sono stati sottoposti a sequestro, in flagranza di reato, 2 tonnellate di olio lubrificante. L’entità complessiva del traffico in tre anni ammonta a oltre 1 milione di chili di olio lubrificante.

Le società sono a Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari . Sequestro preventivo della guardia finanza di Bari, finalizzato alla confisca, per oltre 600.000 euro, nei confronti di diverse imprese operanti nel settore dell’edilizia e della serramentistica. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari. Una società di fabbricazione e posa in opera di infissi si era rivelata una cosiddetta “cartiera”, utilizzata per consentire a terzi di evadere le imposte mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 1.300.000 euro. Le Fiamme Gialle di Putignano hanno individuato 22 imprese localizzate nella città di Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari che, mediante la contabilizzazione delle fatture per operazioniinesistenti ottenute, hanno beneficiato di un’indebita detrazione dell’I.V.A. e di una indebita deduzione di costi ai fini reddituali, con un conseguente danno all’Erario pari ad oltre 600 mila euro di imposte evase. L’Autorità Giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca per un importo complessivo pari al profitto delle imposte evase in capo alle imprese beneficiarie della frode, all’esito del quale sono state sottoposte al vincolo cautelare, tra l’altro, disponibilità finanziarie pari a oltre 350 mila euro. Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 26 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di emissione/utilizzo di fatture false.

gilca-srl-giugno
deliziosa