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Il piccolo è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico. È fuori pericolo un bambino di 9 mesi arrivato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una grave insufficienza respiratoria legata a un sospetto caso di botulismo. Il piccolo, trasferito d’urgenza da Cerignola nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico.
 Il bambino è giunto in ospedale già intubato ed è stato preso in carico senza soluzione di continuità dall’équipe di rianimazione del Giovanni XXIII, che ha garantito la stabilizzazione nelle fasi più critiche dell’emergenza. Sin dalle prime ore è stato attivato un approccio multidisciplinare che ha coinvolto le unità specialistiche dell’ospedale pediatrico. Il team di Neurologia ha formulato precocemente il sospetto diagnostico di botulismo, consentendo l’immediata attivazione dei protocolli clinici specifici e delle procedure istituzionali necessarie. Proprio la rapidità della valutazione clinica e la capacità decisionale dell’équipe hanno reso possibile la richiesta urgente dell’antitossina all’Istituto Superiore di Sanità e il tempestivo reperimento del farmaco dalla Farmacia della Marina Militare di Taranto, consegnato a Bari con il supporto della Polizia di Stato. L’antitossina è stata somministrata il 12 gennaio, senza attendere la conferma definitiva, in considerazione della gravità del quadro clinico e dell’importanza di intervenire precocemente nei casi sospetti.
La conferma diagnostica è arrivata successivamente dall’Istituto Superiore di Sanità, confermando la correttezza dell’iter clinico e delle scelte terapeutiche adottate. Parallelamente, la Control Room aziendale del Giovanni XXIII ha avviato le indagini epidemiologiche per individuare la possibile origine dell’evento e prevenire ulteriori rischi di diffusione, in raccordo con i servizi competenti.

Quotidianamente impegnati per portare sorrisi e sostegno dove ce n’è maggiormente bisogno Intervista: Gaetano Balena, coordinatore CCMLuca Balena, già funzionario vigili del fuoco. Servizio Saverio Carlucci

Sarà ricoverata al Giovanni XXIII Una bambina di 5 anni di Gaza è arrivata ieri dalla Palestina a Bari per sottoporsi a delle cure oncoematologiche al Policlinico. La piccola paziente è stata accompagnata, insieme alla sua famiglia, da un velivolo della guardia di Finanza predisposto per le operazioni di evacuazione medica. La bambina e altri due fratellini saranno ricoverati in una prima fase al Giovanni XXIII. Sarà con loro in ospedale anche la mamma. La famiglia è stata accolta all’aeroporto di Bari-Palese dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e dal presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. . Il trasporto è stato organizzato di concerto dal ministero degli Esteri, Protezione Civile, Regione Puglia e Ospedale Pediatrico di Bari.

Piccolo ricoverato in prognosi riservata al pediatrico di Bari E’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari il bimbo di diciotto mesi che ieri ha rischiato di annegare in una piscina, all’interno della villetta di Monopoli dove soggiornava una famiglia di Noicattaro, inclusi gli ospiti arrivati per il Ferragosto. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, nessuno ha assistito al fatto, si cerca ancora di ricostruire l’accaduto. Il piccolo era in gravi condizioni quando è stato soccorso, ma non è in pericolo di vita. I sanitari devono ancora stimare se ci siano danni neurologici conseguenti alla mancanza di ossigeno, che non sa quanto sia durata. In contrada Losciale nessuno delle persone presenti n villa ha detto di sapere dell’accaduto.

L’ospedale pediatrico è a rischio paralisi, tra attrezzature obsolete, edifici fatiscenti e carenze di personale

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