
Taranto, scoperto autodemolitore abusivo: denunciato un 56enne
CRONACA Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli
Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi. Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli non commercializzati venivano accumulati in un’area di 500 metri quadrati alla periferia di Taranto. In alcuni locali adiacenti i militari del nucleo di Polizia forestale hanno trovato sportelli, paraurti, cofani, ruote oltre a motori e parti meccaniche di vario tipo. Una vera e propria discarica abusiva. L’area sequestrata era gestita dal titolare di un garage abusivo sorpreso mentre smontava due auto nel cortile di un fabbricato. L’uomo di 56 anni dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti, autodemolizione abusiva e del presunto reato di ricettazione.
Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni. Beni per un valore complessivo di 550mila euro sono stati confiscati a due imprese di Trani e Barletta, accusate di gestione illecita di rifiuti. Gli accertamenti investigativi relativi alla società di Barletta, attiva nel settore del recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, sono iniziati nel 2021 quando fu accertata la gestione di rifiuti da materiali inerti provenienti da demolizioni in quantità 22 volte superiori rispetto al limite stoccabile autorizzato e pari a mille tonnellate. Sarebbe stata realizzata una discarica abusiva estesa per 40mila metri quadrati e cinque volte più grande rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni in possessodell’impresa. La discarica sarebbe stata creata senza pavimentazione impermeabilizzata che ha provocato la caduta nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti. Nell’aprile2023 il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro dell’azienda e di 534mila euro riconducibili al guadagno illecitamente ottenuto tra il 2019 e il 2021. L’altra inchiesta ha riguardato una impresa di Trani attiva nella raccolta e lavorazione vetro e rottami di vetro. L’azienda ha gestito la raccolta e la frantumazione ma non il recupero di rottami vetrosi impuri, in quantità doppia rispetto al titolo autorizzativo di 6.650 tonnellate. Anche in questo caso, il Tribunale hadisposto il sequestro del compendio aziendale e di 1,26 milioni di euro, quale profitto illecito per il triennio 2022-2024.

CRONACA Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli

Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni Beni per un