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In vista delle prossime scadenze, il ministro Urso ha incontrato enti locali e sindacati, tornando a parlare anche della situazione di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Adolfo Urso – Ministro Imprese e Made in Italy

Ha spiegato che l’ipotesi è da scartare anche se venisse rifiutata la nave rigassificatrice a Taranto L’impianto ex Ilva non andrà a Genova anche se venisse rifiutata la nave rigassificatrice a Taranto. È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso nel corso di una tavola rotonda sull’IA e le sfide dell’industria italiana al “Forum in Masseria” di Brun Vespa. “A Taranto abbiamo l’ambizione di realizzare un piano di piena decarbonizzazione dell’impianto per produrre, se troveremo l’intesa, 6 milioni di tonnellate green man mano che gli altoforni potranno essere sostituiti dagli impianti a forno elettrico”. Circa la nave rigassificatrice il ministro ha detto di non aver avuto riscontro e che resta in attesa delle risposte di Regione, Comune e Provincia. 

Martedì la Puglia deve dire sì o no al rigassificatore. Se la risposta sarà sì, la prospettiva di Baku Steel a Taranto diventerà realtà. Se la risposta sarà no, il Governo ha già pronto il piano B La Puglia dovrà dare risposte certe e definitive al Governo. E dovrà farlo martedì prossimo, 8 luglio, nel vertice già convocato a Roma dal Ministro Urso. Perché Baku Steel dica definitivamente sì all’acquisto dell’ex Ilva occorre garantire l’arrivo a Taranto del gas azero, e per farlo in tempi stretti c’è una sola possibilità: una nave rigassificatore nel mar Ionio, non importa se nel porto di Taranto o nelle sue vicinanze, l’importante è che la nave ci sia e consenta di liquefare il gas necessario per la nuova alimentazione del siderurgico. Ma Taranto dice no.

Si tratta di Domenico Milella, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni ha consentito di ricostruire la guerra di mala a Bari nel 2017 C’è anche un pentito barese tra le 16 persone arrestate dalla Dda di Genova per traffico internazionale di stupefacenti. Si tratta di Domenico Milella, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni ha consentito di ricostruire la guerra di mala a Bari nel 2017 fornendo spunti all’indagine Codice Interno. Secondo i magistrati liguri, Milella mentre collaborava con la giustizia aveva rapporti con i narcotrafficanti spagnoli per l’approvvigionamento di cocaina, hashish e marijuana. 

Ricostruite dagli investigatori ramificazioni del gruppo criminale in Puglia, Campania, Piemonte e Lombardia Blitz antidroga della polizia di Genova che ha smantellato un vasto traffico di sostanze stupefacenti, disarticolando un’organizzazione criminali che aveva ramificazioni in cinque regioni italiane e in Spagna. Numerosi gli arresti eseguiti nel capoluogo ligure, in altre otto citta’ italiane Torino, La Spezia, Lodi, Bergamo, Bari, Lecce, Salerno, Monza e in Spagna. Il blitz, coordinato dalla DDA della procura di Genova ha visto la collaborazione tra la polizia italiana e quella iberica. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati concernenti il traffico, anche internazionale, e lospaccio di stupefacenti, la rapina, la ricettazione, la violazione delle norme in materia di armi. L’attivita’investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Genova ha consentito di ricostruire l’attività di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga con ramificazioni tra Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia, Liguria e Spagna. Tra i soggetti colpiti dalle misure cautelari figurano alcuni collaboratori di giustizia e familiari sottoposti al programma di protezione. Numerose le perquisizioni sia in Italiache all’estero.

Tra ironia e lacrime, l’ultimo discorso del sindaco di Bari, come presidente dell’Anci Servizio: Stefania Rotolo Riprese e montaggio: Massimo D’Olimpo

Il progetto sponsorizzato dall’Università di Bari per favorirne la riproduzione e il reinserimento nell’ambiente Intervista a: Marco Dadamo, resp. del progetto per il comune Servizio di Annamaria Rosato

Con il progetto “Pygmalion”, hanno portato al primo posto, tra 123 istituti, il Liceo Scientifico Scacchi INTERVISTA: PROF. CHIARA CONTE, DIRIGENTE SCOLASTICO LICEO SCIENTIFICO “SCACCHI” BARI Servizio Guglielmina Logroscino

Ex Ilva, serie di incontri per il ministro Urso a Genova

In vista delle prossime scadenze, il ministro Urso ha incontrato enti locali e sindacati, tornando a parlare anche della situazione di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Adolfo Urso – Ministro Imprese e Made in Italy

L’ex Ilva si sposta a Genova?

Martedì la Puglia deve dire sì o no al rigassificatore. Se la risposta sarà sì, la prospettiva di Baku Steel a Taranto diventerà realtà. Se

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