
Rubavano auto e vendevano i pezzi anche online: sette misure cautelari nella Bat
Le auto venivano nascoste in un capannone di Barletta Scacco alla banda dei furti d’auto. La guardia di finanza del gruppo di Barletta, su disposizione
Le auto venivano nascoste in un capannone di Barletta Scacco alla banda dei furti d’auto. La guardia di finanza del gruppo di Barletta, su disposizione del Tribunale di Trani, ha eseguito sette misure cautelari personali per ricettazione e furti di veicoli. Due dei soggetti sono pluripregiudicati cerignolani. La banda aveva trasformato un capannone di Barletta in un deposito di auto rubate, di cui molte di lusso. Tra veicoli e ricambi il valore complessivo è di circa 500 mila euro. Il gruppo criminale, dopo aver rubato i veicoli, li nascondeva nel capannone, per poi smontarli e vendere i pezzi anche online. I furti dei veicoli avvenivano a qualunque orario, davanti a cittadini inermi. Durante le perquisizioni sono state ritrovate apparecchiature elettroniche che disabilitavano le frequenze delle centraline dei veicoli. Recuperate ingenti somme di denaro, che nessuno del gruppo è stato in grado di dimostrarne la provenienza.
Un episodio analogo si è verificato una decina di giorni fa Ancora un episodio di furti nelle auto in sosta nel centro di Taranto. Sono state scassinate macchine parcheggiate in via Mazzini, via Oberdan, via Dante e via Gorizia. L’allarme è stato lanciato da cittadini e commercianti della zona. Al vaglio della polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Un episodio analogo si è verificato una decina di giorni fa. Le indagini portarono alla denuncia di un 35enne con obbligo di firma e di dimora.
Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata, tutte rubate, per un valore complessivo di 4 milioni di euro Sono stati trovati mentre smontavano pezzi di auto di lusso e li caricavano su un mezzo pesante pronti a essere portati all’estero. Sei persone, tre di Cerignola e tre di nazionalità straniera, sono state arrestate dalla polizia a Canosa di Puglia perché accusate di traffico internazionale di pezzi di auto rubate. Le accuse, contestate a vario titolo e in concorso, sono riciclaggio e resistenza a pubblico ufficiale. In un capannone abbandonato a ridosso della provinciale 231 in territorio di Canosa, gli agenti hanno notato un costante andirivieni di auto e mezzi pesanti. Quando hanno fatto irruzione hanno trovato gli indagati mentre smontavano pezzi di auto di lusso e li caricavano su un mezzo pesante. Inutile il loro tentativo di fuga: i sei sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato. Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata e di lusso, tutte rubate, per un valore complessivo pari a 4 milioni di euro.

Le auto venivano nascoste in un capannone di Barletta Scacco alla banda dei furti d’auto. La guardia di finanza del gruppo di Barletta, su disposizione

Un episodio analogo si è verificato una decina di giorni fa Ancora un episodio di furti nelle auto in sosta nel centro di Taranto. Sono

Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata, tutte rubate, per un valore complessivo di 4 milioni di euro Sono stati trovati mentre smontavano pezzi
