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Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità. “Sei stato un padre meraviglioso” grida la moglie Giusy davanti alla bara di Loris mentre esce dalla chiesa di sant’Egidio al Tramontone. Domenica scorsa Loris era nella stessa chiesa con i suoi due figlioletti, Riccardo e Salvatore, uno di loro in braccio al papà orgoglioso. Il suo sguardo parlava di futuro e di una normalità quasi scontata. Eppure a distanza di pochi giorni quell’immagine si è infranta. Loris ora giace in quella fredda bara e davanti a lui ci sono i suoi bambini, la moglie, la sua mamma consumati dal dolore. Era una morte che si poteva evitare ha detto don Carmine Agresta durante l’omelia I funerali di Loris e l’intervista don Carmine Agresta parroco chiesa sant’Egidio Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità

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