cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

finanziere

Un maresciallo della Guardia di Finanza informò l’ex consigliere regionale di una perquisizione relativa all’inchiesta su una partita di calcio truccata E’ stata disposta l’imputazione coatta per il maresciallo della Guardia di Finanza Antonio Cretì, accusato di rivelazione del segreto istruttorio per aver informato di alcune perquisizioni un giornalista per mezzo dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, da un anno in carcere nell’ambito dell’inchiesta denominata “Codice interno”, sulla presunta compravendita di voti alle elezioni comunali di Bari del 2019. Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, chiedendo invece alla pubblica accusa di formulare l’imputazione. L’episodio risale al mese di giugno del 2019. Secondo quanto emerso, il militare avrebbe contattato Olivieri, che gli inquirenti ritenevano proprietario occulto della testata Quotidiano Italiano oggi non più in attività, per pubblicare la notizia relativa ad alcune perquisizioni disposte dalla Dda nell’ambito di un’inchiesta su una partita di calcio truccata fra Bitonto e Picerno, due squadre di serie D. Olivieri, che per questa vicenda era già stato rinviato a giudizio, avrebbe fornito al finanziere il numero del giornalista. Per Cretì la procura aveva chiesto l’archiviazione, mentre il gip ha chiesto all’accusa di formulare una nuova accusa entro 10 giorni.

Secondo l’inchiesta della Procura di Napoli l’imprenditore di San Severo avrebbe realizzato l’ordigno e fornito il telecomando per far esplodere l’ordigno Servizio di Matteo Spada Montaggio di Pasquale Realmonte

L’ex consigliere circoscrizionale di Bari della lista «Sud al Centro» era un fidato collaboratore di Sandro De Cataldo

E’ accaduto a san Pietro in Bevagna; il ragazzino sta bene Ha notato un ragazzino in difficoltà nel mare di San Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto, e non ha esitato a intervenire per salvargli la vita. Protagonista della vicenda il maggiore Giuseppe Lorenzo, 54 anni, ufficiale della Guardia finanza che domenica sera si trovava in spiaggia con la moglie e il figlio quando ha notato il 14enne in acqua, in evidente difficoltà, e lo ha salvato dall’annegamento. Il ragazzino era venuto in Puglia con la sua famiglia da Milano per trascorrere le vacanze. “Con mio figlio ho deciso di andare in spiaggia al tramonto pergiocare a palla – racconta il maggiore -. In acqua non c’era nessuno, a parte noi, per via del vento freddo di tramontana. Il mare era calmo, ma la corrente era molto forte”. A poca distanza il 14enne giocava con bambini più piccoli, facendo il portiere. “Ho notato che aveva difficoltà a recuperare la palla – prosegue il finanziere in servizio presso il comando provinciale di Lecce -. Allora gli ho detto di uscire dall’acqua e lui l’ha fatto. Dopo un po’ mio figlio mi ha avvisato che era rientrato e aveva nuovamenteproblemi”. Il maggiore, che era già in acqua, ha cercato diraggiungerlo. “Improvvisamente è caduto all’indietro e hainiziato a bere – ricorda il finanziere -. Sono riuscito adafferrarlo, nonostante non toccassimo più. Stava con la testa ingiù, gli occhi chiusi e non dava segni di vita”. Il maggiore Lorenzo lo ha quindi appoggiato sul suo braccio e gli ha dato alcuni colpi sulla schiena. “L’acqua ha cominciato a uscire dalla bocca – racconta – e ha aperto gli occhi. L’ho preso in braccio e l’ho riportato a riva. Qui è stato soccorso anche da mia moglie, che è una operatrice sanitaria”. Nel frattempo è stata rintracciata la famiglia che era tornata a casa per preparare la cena. Il ragazzino ora sta bene.  

deliziosa
deliziosa