Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

ex compagna

L’uomo, un cittadino straniero, avrebbe lasciato la città e potrebbe ora trovarsi in Abruzzo Avrebbe lasciato Taranto l’uomo, di nazionalità straniera, che la scorsa notte ha aggredito e tentato di violentare la sua ex compagna 28enne. Dalle indagini avviate dalla polizia potrebbe aver raggiunto l’Abruzzo. All’alba la donna è arrivata sotto shock all’ospedale Santissima Annunziata e davanti ai vigilanti è svenuta. Dopo essersi ripresa, ha raccontato ai medici di aver subito un tentativo di violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato. Il ragazzo, da quello che ha riferito la donna, si sarebbe presentato a casa per parlare con lei. Avrebbe voluto vederla per l’ultima volta per chiarire alcune cose. Quando la giovane ha aperto la porta, l’uomo l’ha prima aggredita verbalmente e poi avrebbe tentato di violentarla. la giovane è riuscita a difendersi e a scappare. I medici del pronto soccorso hanno escluso la violenza sessuale, ma la ragazza ha riportato diverse escoriazioni che confermano la colluttazione. La donna ha riferito che l’uomo la picchiava da tempo e sul corpo aveva numerose cicatrici.

Un 35enne arrestato dalla polizia per atti persecutori C’è la stessa mano dietro gli incendi che nella notte tra domenica e lunedì hanno distrutto sei auto a Brindisi. Ad agire è stato un 35enne, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile con l’accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. L’uomo avrebbe agito per vendetta. Non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale e per questo ha incendiato le auto, tra cui la sua e quella della vittima. Nei mesi scorsi la donna aveva già sporto denuncia nei confronti del 35enne, ritenendolo responsabile di altre azioni persecutorie. Nelle ultime ore gli agenti hanno acquisito alcuni file audio che l’indagato avrebbe inviato alla donna assumendosi la responsabilità dei roghi.

Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai domiciliari per riconquistare la donna amata. Prende così la moto, con l’intento di percorrere oltre 40 chilometri per raggiungere il paese dell’ex compagna ma lungo la strada gli si fora una delle due ruote. Nel corso di successivi controlli viene smascherato e identificato dai Carabinieri. Per il 43enne leccese, protagonista della disavventura d’amore, si aprono così le porte del carcere. È ora sotto processo per evasione.L’uomo era ai domiciliari per spaccio. Nella stessa abitazione viveva inizialmente la compagna. Ma la donna, dopo un litigio, decide di lasciarlo per trasferirsi a casa dei genitori, a Minervino di Lecce.Il 43enne decide così di fare la bravata d’amore, rivelando anche ai Carabinieri la motivazione alla base dell’evasione. Una confidenza che però non ha intenerito i militari che lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione.Ora l’uomo è finito sotto processo. La difesa ha avanzato richiesta di messa alla prova (che consentirebbe all’imputato di estinguere il reato senza alcuna condanna). Il Tribunale si pronuncerà, sull’istanza, nel corso della prossima udienza.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno