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estradizione

L’indagine è della Direzione Investigativa Antimafia di Bari e rientra nell’operazione “URA”. È stata ottenuta un’altra estradizione dalle autorità albanesi perfezionatasi con la consegna alle autorità italiane di un cittadino albanese, arrestato a Durazzo, lo scorso 21 maggio 2025 nell’ambito dell’operazione internazionale “URA”. L’indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Speciale Procura Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana, aveva riguardato l’esecuzione di misure cautelari personali e patrimoniali – tra Italia, Albania e Belgio – nei confronti di 52 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

Aveva sposato la figlia maggiore del capo stragista di cosa nostra Totò Riina e con Maria Concetta Riina avevano messo su famiglia in Puglia, a San Pancrazio Salentino, nel brindisino, dove aveva anche diverse attività come una ditta di ricambi per auto. Ma ora Antonio Ciavarello, conosciuto come Tony, deve tornare in carcere per scontare altre due condanne diventate definitive per frode. Per sottrarsi alla giustizia italiana, il genero di Riina da qualche tempo si era trasferito a Malta dove lavorava come autista in una società di costruzioni. Ricercato con un mandato di cattura europeo la polizia maltese lo ha arrestato il giorno dopo aver compiuto 50 anni e ora si attende l’estradizione in Italia. Secondo il suo avvocato difensore non sapeva che le sentenze a suo carico erano diventate definitive.

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