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erosione costiera

Spiaggia ridotta, posti per ombrelloni e servizi per i turisti e disabili persi. Sono alcuni dei problemi causati dall’erosione costiera sul litorale di Torre Canne, nel brindisino. Arenile sensibilmente ridotto, così come lo spazio dei lidi messo a disposizione dei clienti, con perdita dei posti per i primi e carenza di servizi per i secondi. Perdita delle passerelle per i disabili, difficoltà di fare anche il semplice i bagno mattutino. Sono alcuni dei problemi causati dall’erosione costiera che da anni colpisce il Litorale di Torre Canne, marina del comune di Fasano. Un luogo di importanza storica e di una bellezza paesaggistica senza eguali, e per questo scelta da vacanzieri e turisti stranieri, ma che presenta alcuni problemi che gli stessi residenti lamentano. Intervista a Franco De Carolis – gestore lido, Rosanna Cirasino – Referente Comitato Cittadino, Residente, Piero Parisi – bagnino

Il progetto interessa aree della Rete Natura 2000 e prevede specifiche misure di mitigazione e monitoraggio. Undici milioni di euro saranno investiti dalla struttura commissariale regionale per la tutela della costa a Metaponto, in provincia di Matera, per fermare l’erosione costiera. Via libera alla valutazione di incidenza ambientale per il progetto dalla Regione Basilicata. Si punta a ripristinare la piena funzionalità e l’efficienza del sistema di difesa costiera esistente, compromesso dall’azione del mare, con la messa a regime delle barriere soffolte, la protezione dei fondali in corrispondenza dei varchi e l’installazione di strutture artificiali sommerse. Particolare attenzione è stata riservata alla compatibilità ambientale delle opere. Il progetto interessa aree della Rete Natura 2000 e prevede specifiche misure di mitigazione e monitoraggio. Tra queste, la sospensione dei lavori nel periodo compreso tra maggio e settembre per la tutela delle specie presenti e la restituzione alla fruizione pubblica del parcheggio comunale durante la stagione estiva, il controllo degli eventuali impatti sulle attività riproduttive del fratino e della tartaruga Caretta Caretta, il monitoraggio delle attività in mare e la tutela del cordone dunale. È inoltre previsto un piano di monitoraggio dell’efficacia degli interventi per i tre anni successivi alla conclusione dei lavori.

Una chiatta è al lavoro per posizionare le scogliere frangiflutti che proteggeranno il litorale e favoriranno il ripascimento della spiaggia. Un intervento da 2 milioni e 400 mila euro, primo lotto di un progetto da 5 milioni e mezzo destinato alla tutela della costa. Nello specchio d’acqua antistante la costa è operativa una chiatta che sta posizionando i massi destinati a formare una barriera frangiflutti. E’ il primo lotto di un più ampio progetto di tutela della costa finanziato attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con un investimento di 5 milioni e mezzo di euro. Per questa prima fase il valore dei lavori è di circa 2 milioni e 400 mila euro. Le rocce utilizzate provengono da cave locali e vengono trasportate direttamente via mare, evitando così il passaggio di mezzi pesanti sulle strade. L’obiettivo è ridurre l’impatto delle mareggiate, favorendo il naturale ripascimento della spiaggia. Ma il progetto di difesa costiera non si fermerà a Lendinuso. Intervista a Elio Ciccarese (sindaco di Torchiarolo)

L’amministrazione comunale sta cercando di intervenire e lancia l’allarme. Si aggrava l’erosione costiera alle Isole Tremiti. A rischio crollo, in particolare, le falesie emerse e sottomarine dell’isola di San Nicola. Il Comune lancia l’allarme e cerca fondi per la messa in sicurezza. Intervista ad Annalisa Lisci, sindaca delle Isole Tremiti

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