
Taranto, emergenza alloggi: primo passo verso l’Agenzia Sociale per la Casa
Il Comune avvia il dialogo con associazioni e sindacato per realizzare la prima Agenzia sociale per la casa. Allarmanti i dati: 300 sfratti, 12mila alloggi
Il Comune avvia il dialogo con associazioni e sindacato per realizzare la prima Agenzia sociale per la casa. Allarmanti i dati: 300 sfratti, 12mila alloggi sfitti, oltre 500 domande alle case popolari. Dopo oltre dieci di stallo, a Taranto, si torna a parlare di Agenzia sociale per la casa. L’assessorato alle Politiche sociali convoca associazioni e Sunia per avviare insieme l’impresa. C’è tanto da fare. Innanzitutto un censimento, per rimettere a mercato nuovi alloggi, scandagliando le proprietà del demanio o in mano a enti, come l’Inps. Poi, una mappatura: una verifica capillare degli inquilini aventi realmente ancora diritto. E incoraggiare i proprietari privati ad affittare superando timore di danni e abusivismi, con incentivi come il risparmio sulle tasse, spiega il Sunia che “accoglie con favore la convocazione – dice il segretario Lamusta – ma ora questa Agenzia va riempita” e chiede un nuovo incontro. Siamo in piena emergenza, oltre gli impatti di mille vertenze. Nuovi 4mila esuberi arriverebbero da Ilva, senza contare la crisi dell’indotto e di altre aziende. La fotografia del 2026 di Arca Jonica alla Cgil mostra oltre 500 domande alle case popolari e 1300 abusivi; 12mila alloggi privati sfitti. E nel 2025, 289 sfratti, spesso per morosità incolpevole, cioè di chi ha perso il lavoro, chi è entrato in difficoltà. Il Comune prevede già 300 euro di aiuto al canone, e sostiene 200 famiglie. La Regione mette in campo 45 milioni per l’abitare. Ma il problema è nazionale. E dal Governo, “un Piano casa che non basta”. Intervista a Tiziana Ronsisvalle, segretaria confederale CGIL Taranto
Anziani, disabili e bambini vivono in appartamenti con facciate che cadono a pezzi, come i cornicioni, balconi pericolanti, infiltrazioni d’acqua in ogni stanza, muffa. L’emergenza casa è il problema più sentito dai cittadini. C’è chi, in attesa di assegnazione definitiva, abita in appartamenti al limite della dignità. Come accade ad alcune famiglie nella frazione bitontina di Palombaio. Hanno scritto al nostro numero di whatsapp per mostrarci in che condizioni vivono, nonostante i solleciti al Comune di Bari, proprietario degli immobili.

Il Comune avvia il dialogo con associazioni e sindacato per realizzare la prima Agenzia sociale per la casa. Allarmanti i dati: 300 sfratti, 12mila alloggi

Anziani, disabili e bambini vivono in appartamenti con facciate che cadono a pezzi, come i cornicioni, balconi pericolanti, infiltrazioni d’acqua in ogni stanza, muffa L’emergenza