cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

dissesto

Lo ha disposto la Corte d’appello di Lecce. Una sentenza storica, che libera l’ente dal rischio di un altro dissesto. Arriva col viso disteso e un gran sorriso il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla conferenza stampa convocata d’urgenza sulla vicenda Boc. Ha l’espressione di chi sa bene quanto fosse enorme il pericolo scampato: il Comune non dovrà più restituire il prestito di 250 milioni sottoscritto 22 anni fa, ai tempi dell’amministrazione Di Bello, con l’ex banca Opi, nel frattempo diventata Banca Intesa. Contratto “immorale” per la Corte di Appello di Lecce quello stipulato con l’operazione Boc, Buoni ordinari comunali, per estinguere una serie di mutui accesi con Cassa depositi e prestiti e per la realizzazione di alcune opere pubbliche. Il servizio con l’intervista al sindaco Piero Bitetti qui

Saldata l’ultima tranche del finanziamento complessivo di 40 milioni stanziati per salvare l’amministrazione Servizio di Alessandro Boccia intervista a Vito Bardi, presidente Regione Basilicata

Presentato un lavoro realizzato dall’Agenzia Regionale Asset Servizio di Saverio Carlucci, riprese e montaggio di Orazio Corbacio. Interviste a Elio Sannicandro, direttore Asset; Stefano Mancuso, scienziato-

Il comitato Borgo Incoronata chiede interventi urgenti Servizio di Michele Magnifico; interviste a Pierluigi De Luca, Comitato Incoronata; Concetta Soragnese, Vice pres. consiglio comunale Foggia;

L’ex dirigente di Asset Puglia ha risposto alle domande del gip Davanti al gip di Bari Giuseppe Battista ha negato di aver mai ricevuto soldi o promesse di denaro Elio Sannicandro, l’ex direttore di Asset Puglia ed ex soggetto attuatore della commissione per il dissesto idrogeologico della Regione, interdetto dall’esercizio della funzione pubblica per un anno perché accusato di aver intascato tangenti per 60mila euro dall’imprenditore di Lucera Antonio Di Carlo, per permettergli di vincere un appalto. Sannicandro, difeso dall’avvocato Michele Laforgia, ha sottolineato come i rapporti con l’imprenditore fossero soltanto occasionali. L’avvocato Laforgia ha preannunciato che verrà presentata una richiesta di revoca della misura interdittiva. Antonio Di Carlo e la figlia Carmelisa, finiti rispettivamente in carcere e ai domiciliari, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’iniziativa promossa dalla Scuola di ingegneria ed architettura Servizio di Anna De Feo, riprese di Orazio Corbacio, montaggio di Luigi Aloisio. Intervista a Federica Brancaccio, presidente nazionale Ance.

Ribaltata la pronuncia della Corte di Appello Il Comune di Taranto potra’ chiedere il risarcimento per il dissesto finanziario dell’ente del 2006che porto’ all’insediamento dell’organo straordinario di liquidazione. Lo ha stabilito la terza sezione civile della Corte di Cassazione presieduta da Giacomo Travaglino, relatrice Chiara Graziosi, ribaltando la pronuncia della Corte di Appello di Taranto che nel 2020 aveva rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dal Comune. “Al di la’ della possibilita’ e della volonta’ di procedere alla richiesta di risarcimento – ha detto il sindaco Rinaldo Melucci – questa sentenza ci restituisce un riconoscimento sacrosanto: avevamo ragione a continuare nella nostra azione di tutela dell’istituzione comunale”. 

gilca-srl-giugno
deliziosa