
Taranto, sopralluogo di Decaro alla diga Pappadai
A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si
A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si prospetta una stagione più serena per gli agricoltori. Ideata nel dopoguerra e realizzata nel ’97, entra in funzione la diga del Pappadai a Monteparano. Trent’anni di attese, rinvii, inghippi tecnici e amministrativi, lotte del mondo agricolo e il sopralluogo assume quasi il respiro di un momento storico. L’acqua arriva dalla diga di Monte Cotugno di Senise, la più grande d’Europa e servirà 12mila ettari di campagne del nord Salento. L’invaso ha una capacità di 20 milioni cubi, adesso pieno per un terzo. Acqua raccolta grazie alle piogge dell’ultimo periodo. Attraverso poi specifiche manovre idrauliche e il dialogo, sottolineano il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli, con la Regione Basilicata e i consorzi, con il governo e Acque del Sud. Insomma si prospetta una stagione agricola più serena. Ma poi? Restano i temi della siccità e del cambiamento climatico. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia
Stanziati sei milioni dalla regione e due dal ministero dell’Agricoltura Annamaria Rosato
Realizzata tra il ’94 ed il ’97 ma è in uno stato di completo abbandono. Avrebbe dovuto convogliare le acque del Sinni per 20 miliardi di litri di acqua da utilizzare per uso potabile e irriguo Servizio di Annamaria Rosato Interviste a: Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all’agricoltura Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si

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Realizzata tra il ’94 ed il ’97 ma è in uno stato di completo abbandono. Avrebbe dovuto convogliare le acque del Sinni per 20 miliardi
