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Non hanno nulla da temere i 144 mila abitanti dei 29 comuni serviti dalla diga del Camastra Intervista: Tommaso Marino, direzione tecnica Acquedotto lucano Servizio Alessandro Boccia

Da lunedì l’acqua potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani, da settimane alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica Entrerà in funzione oggi la condotta costruita per alimentare la diga del Camastra dal fiume Basento. Lunedì, l’acqua , una volta potabilizzata, potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani che da settimane sono alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica. E’ quanto deciso al termine di una riunione della Unità di crisi sull’emergenza dello schema idrico Basento-Camastra che si è svolta a Potenza, in Regione. Per questo sabato e domenica prossima, le restrizioni saranno ancora più drastiche , sabato lo stop comincerà alle 20 e domenica alle 15. In seguito le restrizioni torneranno a essere quelle in vigore dalle scorse settimane. Nel corso dell’incontro è stato ribadito dal direttore generale dell’Arpa Basilicata, Donato Ramunno, che dai risultati dalle analisi finora svolte sulla qualità dell’acqua del fiume Basento, non sono emerse criticità.

Completati oggi  con gli ultimi 70 metri di tubazioni da saldare i lavori per collegare il fiume Basento con la diga del Camastra Saranno completati oggi  con gli ultimi 70 metri di tubazioni da saldare i lavori necessari al collegare il fiume Basento con la diga del Camastra, ormai a secco. Lo ha annunciato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, intervenendo in Consiglio regionale, a proposito dell’emergenza idrica che sta interessando 140 mila lucani.  E’ già pronto l’impianto di sollevamento che dovrà trasferire i 400 litri al secondo di acqua dal fiume al cosiddetto “Camastrino”: da domani le acque del Basento cominceranno a confluire nella diga dove ci saranno i campionamenti dell’Arpab, per conto dell’Asp, prima di essere immesse nel depuratore di Masseria Romaniello a Potenza. Dopo nove ore del processo di potabilizzazione saranno fatti ulteriori campionamenti che richiedono un processamento di circa 48 ore. Bardi ha ricordato che “soltanto all’esito positivo di queste analisi l’acqua entrerà in circolo per arrivare nelle case dei cittadini garantendo assoluta sicurezza”.

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