
Corteo funebre con inchino, gli imputati scelgono il rito abbreviato
Il 24 giugno 2023 i motociclisti scortarono da Japigia al cimitero del Libertà il feretro del loro amico Christian Di Gioia, morto in un incidente
Il 24 giugno 2023 i motociclisti scortarono da Japigia al cimitero del Libertà il feretro del loro amico Christian Di Gioia, morto in un incidente stradale Hanno scelto tutti di essere giudicati con il rito abbreviato i dieci imputati nell’ambito dell’inchiesta sul corteo funebre mafioso che un anno e mezzo fa attraversò la città con un inchino sotto il carcere di Bari. Il 24 giugno 2023 i motociclisti scortarono da Japigia al cimitero del Libertà il feretro del loro amico Christian Di Gioia, morto in un incidente stradale. L’accusa è quella di blocco stradale con l’aggravante mafiosa. La discussione è stata fissata per il prossimo 12 febbraio.
E’ successo nella notte in via Mazzitelli. Il viceministro Sisto invoca l’arrivo dell’Esercito. La sorella di Cristian: giustizia e non vendetta Hanno offeso e minacciato di morte una pattuglia dei carabinieri, accusandoli della morte di Christian Di Gioia, il giovane deceduto in un incidente stradale a Bari. E’ successo la scorsa notte, nel quartiere Poggiofranco, in via Orfeo Mazzitelli. I militari del nucleo radiomobile erano in servizio. Un 57enne ha iniziato a sbeffeggiarli. A dargli man forte, il fratello, 46 anni, che si e’ avvicinato prendendo a pugni il lunotto posteriore dell’auto dei carabinieri, e rompendolo. Entrambi sono stati identificati e sottoposti agli arresti domiciliari con le accuse di minaccia, resistenza e danneggiamento. Sulla vicenda del corteo e’ intervenuta anche la sorella di Cristian Di Gioia, Clementina, che ha affidato il suo pensiero ad una lettera sul suo profilo Facebook. Sostiene che siano state dette cose non vere e tante cattiverie sul conto del fratello, che loro come famiglia desiderano giustizia e non vendetta. Chiede inoltre scusa per il corteo funebre davanti al carcere, lo definisce “un errore da parte degli amici determinato dal dolore per la scomparsa di Cristian, ma – dice – non e’ stato un atto mafioso. La morte di mio fratello – aggiunge – ha provocato dolore non solo in tante famiglie ma anche tra gli amici, tra coloro che gli volevano bene. Cristian non era un boss, come qualcuno ha detto. Sono sicura, conclude, che la giustizia fara’ il suo dovere”.

Il 24 giugno 2023 i motociclisti scortarono da Japigia al cimitero del Libertà il feretro del loro amico Christian Di Gioia, morto in un incidente

E’ successo nella notte in via Mazzitelli. Il viceministro Sisto invoca l’arrivo dell’Esercito. La sorella di Cristian: giustizia e non vendetta Hanno offeso e minacciato