
Brindisi: uccise la cognata, 56enne a processo
Il delitto nel maggio 2024, epilogo di una serie di dissidi famigliari Il gup del tribunale di Brindisi, Simone Orazio, ha rinviato a giudizio il
Il delitto nel maggio 2024, epilogo di una serie di dissidi famigliari Il gup del tribunale di Brindisi, Simone Orazio, ha rinviato a giudizio il 55enne Adamo Sardella,accusato dell’omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, della cognata Irene Margherito. La 47enne venne colpita con un proiettile alla nuca il 26 maggio del 2024 nell’area esterna di un’azienda a Mesagne,mentre si trovata in auto con il nuovo compagno, e morì il giorno dopo in ospedale. Sardella, che si trova in carcere, è accusato anche del tentato omicidio dell’uomo che era in auto con la vittima, e di porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. Il processo inizierà davanti alla Corte d’Assise di Brindisiil prossimo 13 maggio. L’omicidio sarebbe maturato in seguito a dissapori in famiglia, cheandavano avanti da tempo.
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Il delitto risale al 26 ottobre 2023, sentenza con rito abbreviato. Ma il movente non è mai stato chiarito Diciassette anni e 4 mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta al 22enne Alessio Marino, imputato per l’omicidio di suo cognato Alessandro Ronzullo, ucciso la notte tra il 26 e il 27 ottobre dello scorso anno, a Foggia. Lo ha deciso il gup del Tribunale del capoluogo dauno al termine del processo con rito abbreviato. Vittima e assassino si frequentavano essendo fidanzati con due sorelle di San Severo. L’agguato a colpi di pistola avvenne in via Lucera, alla periferia del capoluogo. Ronzullo morì poco dopo l’arrivo in ospedale. Mai chiarito il movente del delitto.
Omicidio al culmine di una lite in un appartamento in via Immacolata. Un 29enne si è costituito Un 23enne incensurato è stato ucciso al termine di una lite in una abitazione di Molfetta nel Barese. Ad autodenunciarsi un 29enne originario di Bisceglie e con precedenti di polizia. Il giovane, accompagnato dai propri legali, si è presentato dai carabinieri, raccontando di aver colpito mortalmente il ragazzo al termine di una lite – ancora ignoti i motivi – nel suo appartamento in via Immacolata, nei pressi della Chiesa dei Martiri. La vittima, il 23enne Davide de Gennaro, era scomparso dalla serata di giovedì 15 febbraio e per questo i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Nell’appartamento dove si è consumato il delitto sono arrivati i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Molfetta e i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari per un’accurata ispezione sul cadavere del 23enne, presente ancora nell’abitazione dell’omicida. Sul posto si è recato anche il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Trani.
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Oggi i funerali dell’altra vittima, massimo de Santis Hanno ricordato la loro compagna di classe Jessica, piantando nel giardino della scuola un albero diulivo. Protagonisti gli studenti dell’istituto superiore “Fiani-Leccisotti” di Torremaggiore, nel foggiano, la scuola frequentata da Jessica, la ragazza di 16 anni uccisa a coltellate nella notte tra il 6 e il 7 maggio dalpadre Taulant Malaj. L’uomo ha ferito anche la madre della ragazza e ha ucciso Massimo De Santis, un pasticcere di 51 anni considerato dall’assassino amante della moglie. Questa mattina gli studenti dell’istituto, alla presenza di docenti e del preside Carmine Collina hanno piantato, nel giardino dellascuola, un albero di ulivo e poi hanno lanciato in cielo palloncini colorati. Tra gli studenti presenti quelli della 3A la classe di Jessica. Intanto si stanno svolgendo nella chiesa Gesù Divino Lavoratore di Torremaggiore i funerali di Massimo De Santis. Alla cerimonia, oltre ai familiari e agli amici del defunto, c’è anche il sindaco di Torremaggiore, Emilio di Pumpo che, per la giornata di oggi, ha proclamato il lutto cittadino.

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