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Uno di loro è stato arrestato per tentato omicidio . “Daspo Willy” per 5 giovani coinvolti in una violenta rissa l’8 dicembre nella villa comunale di Mesagne, dove un giovane egiziano è rimasto gravemente ferito. I provvedimenti, disposti dal Questore di Brindisi, riguardano cittadini stranieri individuati grazie alle indagini del commissariato locale. Tutti e 5 sono stati denunciati, uno arrestato per tentato omicidio. La misura prevede, per due anni ai denunciati e tre anni all’arrestato, il divieto di accedere e stazionare nelle ore pomeridiane, serali e notturne nell’area pedonale della villa, nelle vie adiacenti e nei pressi di esercizi pubblici. Le violazioni sono punite con pene da uno a tre anni di reclusione e multe fino a 24.000 euro.

Per un anno è non potranno accedere e stazionare, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, nei luoghi e nelle immediate vicinanze di tutti gli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento nell’area pedonale di piazza Cairoli. Nei confronti di tre giovani stranieri, già denunciati per rissa e danneggiamento aggravato, è stato emesso dal questore di Brindisi il ‘Divieto di Accesso ai centri urbani’ (Daspo Willy). I tre sono accusati di aver preso parte ad una rissa che si è verificata il 26 agosto scorso a poche decine di metri dalla stazione in centro a Brindisi. Per un anno è non potranno accedere e stazionare, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, nei luoghi e nelle immediate vicinanze di tutti gli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento nell’area pedonale di piazza Cairoli. Il provvedimento è stato emesso anche a caricodi una quarta persona irreperibile che avrebbe partecipato alla zuffa. In quell’occasione i componenti di un gruppo di giovani di nazionalità straniera, dopo alcuni spintoni e insulti, furono feriti con un coltello e con delle bottiglie di vetro.

Una decina di ragazzi seminò il panico in città: un’auto fu ribaltata e distrutta con i petardi Daspo Willy per tre minorenni di Molfetta. Il Questore di Bari, Giovanni Signer ha emesso il provvedimento nei confronti dei tre giovani, già identificati ed indagati, che si erano resi responsabili dell’eclatante atto vandalico ai danni di un auto in occasione dei festeggiamenti di capodanno: ribaltarono il mezzo e lo distrussero riempiendolo di petardi. La misura consiste nel divieto di accedere per 2 anni a tutti i bar, pub e locali di intrattenimento di Molfetta e nel divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi luoghi, dalle 21.00 alle 4.00 di notte. Le indagini sui disordini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Trani, portarono all’identificazione di dieci giovani tra maggiorenni e minorenni, accusati di pubblica intimidazione con uso di ordigni e materiale esplodente, un reato introdotto dal ‘decreto Caivano’. Cinque giovani di età compresa tra i 22 e i 26 anni furonoarrestati dai carabinieri il 16 gennaio scorso. Secondo quanto accertato dalle indagini, “approfittando dei festeggiamenti” avrebbero seminato “il panico tra le vie cittadine”. Tra le altre cose un’auto venne letteralmente distrutta. Gli anni vandalici, ripresi con i telefonini, diventarono virali. 

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