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cronaca Taranto

Dramma sfiorato in un ufficio monoperatore. L’intervento dei militari evita il peggio, il ringraziamento della Uil Fpl. Una dipendente di Poste Italiane colta da un improvviso malore mentre era sola in servizio è stata soccorsa grazie al tempestivo intervento di due carabinieri che, notando un’anomalia davanti a un ufficio postale di Martina Franca (Taranto), sono intervenuti evitando che la situazione potesse avere conseguenze più gravi. A ricostruire l’accaduto è Giuseppe Manfuso, segretario regionale aggiunto della Uil Fpl Poste. “Al nostro arrivo all’ufficio postale di Martina Franca 3, la presenza di un’ambulanza e di una pattuglia dei Carabinieri ci ha fatto immediatamente temere il peggio. Purtroppo, la collega, sola all’interno dell’ufficio monoperatore, era stata colta da un malore ed era riversa sul pavimento. Speriamo possa riprendersi quanto prima”, racconta il sindacalista. I due militari, in transito nella zona, si sono insospettiti non vedendo alcun movimento dietro gli sportelli. “Hanno deciso di fermarsi e verificare che fosse tutto a posto. È stato così – ricostruisce Manfuso – che si sono accorti della donna a terra e sono riusciti a intervenire tempestivamente, allertando immediatamente i soccorsi”. Il rappresentante della Uil Fpl Poste sottolinea come la posizione isolata dell’ufficio abbia reso ancora più determinante l’intervento dei carabinieri. “Senza il loro senso del dovere, la loro sensibilità e la loro prontezza, oggi – afferma – avremmo potuto raccontare una storia ancora più drammatica. A questi due ragazzi va il nostro grazie più sincero. Avete dimostrato che indossare una divisa non significa soltanto far rispettare la legge, ma anche prestare attenzione, proteggere e prendersi cura delle persone”.

Follia in strada: danneggiata un’ambulanza e feriti i soccorritori. Il minorenne è stato bloccato dai Carabinieri e denunciato. Momenti di puro terrore si sono consumati a Taranto, dove un 17enne ha aggredito gli operatori del 118, danneggiato gravemente l’ambulanza e esploso diversi colpi con una pistola scacciacani nel tentativo di seminare il panico nel quartiere; l’allarme è scattato quando la madre del giovane, in forte stato di agitazione, ha contattato i servizi di emergenza richiedendo l’aiuto dei medici ma all’arrivo dell’ambulanza la situazione è degenerata poiché il minorenne si è barricato sul balcone dell’abitazione iniziando a lanciare oggetti contro i soccorritori e contro il mezzo di soccorso parcheggiato in strada, scagliando persino un grosso coltello che è riuscito a danneggiare il parabrezza dell’ambulanza. Subito dopo il lancio di oggetti, il giovane ha impugnato un’arma e ha cominciato a fare fuoco e, sebbene solo successivamente le forze dell’ordine abbiano accertato che si trattava semplicemente di una pistola a salve, i colpi ravvicinati hanno comunque scatenato il caos e la tensione tra i passanti e il personale sanitario che è stato poi affrontato fisicamente dal diciassettenne insieme ai Carabinieri intervenuti sul posto per sedare la folle protesta. Nella colluttazione sia i militari che gli operatori del 118 hanno riportato diverse contusioni a causa della violenza del ragazzo che, dopo minuti di altissima tensione, è stato finalmente immobilizzato dalle forze dell’ordine, trasferito in ospedale per accertamenti clinici e colpito da una denuncia a piede libero per l’aggressione e i danneggiamenti causati.

Aggressioni e minacce nel Tarantino: i Carabinieri applicano il Codice Rosso. Un 30enne di Torricella, in provincia di Taranto, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia dopo aver aggredito e minacciato ripetutamente la madre convivente. L’intervento dei militari è scattato nella serata di lunedì, in seguito all’attivazione delle procedure del Codice Rosso dopo la denuncia della donna, esasperata da un clima di terrore che durava da tempo. Secondo le indagini, già il 5 maggio scorso l’uomo avrebbe colpito la madre con un pugno al volto, sottraendole il cellulare per impedirle di chiedere aiuto o lasciare l’abitazione. L’episodio finale si è verificato l’11 maggio, quando il giovane, dopo il rifiuto della donna di consegnargli denaro per l’acquisto di droga, ha reagito con estrema violenza. La vittima è riuscita a fuggire e a raggiungere la caserma, permettendo ai Carabinieri di rintracciare il figlio e trasferirlo nel carcere di Taranto su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tangenti per appalti sul verde pubblico: l’inchiesta della Procura di Taranto coinvolge imprenditori e funzionari. La Procura di Taranto ha formalizzato una richiesta di custodia cautelare in carcere per un funzionario del Comune di Martina Franca, coinvolto in una pesante indagine per corruzione aggravata. Secondo l’ipotesi accusatoria, il dipendente del Servizio Verde Pubblico avrebbe intascato tangenti da tre diversi imprenditori per garantire l’affidamento diretto di vari appalti legati alla manutenzione delle aree verdi cittadine. Oltre alla misura restrittiva principale, l’accusa ha richiesto gli arresti domiciliari per altre cinque persone, tra cui i tre imprenditori interessati e una coppia indagata anche per traffico di influenze illecite. La complessa vicenda giudiziaria vedrà un passaggio cruciale il prossimo 12 maggio, data in cui sono stati fissati gli interrogatori di garanzia dinanzi al GIP per fare luce sulla rete di favori e mazzette nel settore del verde pubblico pugliese.

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