
Foggia, amministratore sparisce all’estero e lascia un condominio senza acqua
Emergenza in via Luigi Rovelli: 25 famiglie a secco dopo il taglio della fornitura per morosità. Inutili finora i pagamenti dei residenti Da giorni 25
Emergenza in via Luigi Rovelli: 25 famiglie a secco dopo il taglio della fornitura per morosità. Inutili finora i pagamenti dei residenti. Da giorni 25 famiglie convivono con i rubinetti a secco e sono costrette a riempire taniche e bottiglie alle fontane pubbliche della città. È la grave emergenza che stanno affrontando i residenti di uno stabile in via Luigi Rovelli 44 a Foggia, un edificio popolato in gran parte da persone anziane. Secondo la denuncia dei condomini, la colpa della situazione sarebbe da imputare al nuovo amministratore di condominio, subentrato nel 2025 e attualmente risultante irreperibile all’estero. L’uomo non avrebbe pagato diverse utenze e servizi essenziali dello stabile, tra cui le morosità legate ai consumi idrici. Per questo motivo, lo scorso 9 giugno Acquedotto Pugliese ha dovuto sospendere la fornitura idrica per morosità, lasciando l’intero palazzo senza acqua corrente. Per tentare di risolvere l’emergenza nel più breve tempo possibile, i residenti si sono autotassati versando 120 euro a famiglia in modo da coprire parte del debito e ottenere il ripristino del servizio. Tuttavia, nonostante il pagamento sia stato già effettuato, l’erogazione dell’acqua non è ancora stata riattivata. Oggi i condomini chiedono un intervento urgente delle autorità competenti e totale trasparenza sulla gestione delle somme condominiali, mentre il silenzio e l’assenza dell’amministratore continuano ad alimentare forte preoccupazione e rabbia tra gli abitanti del palazzo.
Presunte pressioni sulla concessione all’ex marito e registrazioni segrete: tremano il sindaco Nobiletti e la giunta del comune garganico. Un’ipotesi di concussione scuote il panorama politico pugliese e travolge Graziamaria Starace, attuale assessora al Turismo della Regione Puglia e in passato assessora nel Comune di Vieste. Secondo la Procura di Foggia, la donna avrebbe esercitato indebite pressioni per ottenere la revoca di una concessione comunale ai danni dell’ex marito Alessandro Corso, un’azione che si profilerebbe come una ritorsione per il mancato pagamento degli alimenti. L’inchiesta sul comune garganico vede coinvolti anche il sindaco Giuseppe Nobiletti, esponente del Partito Democratico, un dirigente municipale e l’assessore ai Grandi eventi Gaetano Antonio Paglialonga. La posizione della Starace è emersa in seguito alla notifica di un decreto per accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati, tra cui figura proprio quello di Paglialonga, fratello della nuova compagna di Corso. Quest’ultimo ha sporto denuncia dopo aver scoperto che l’assessore ai Grandi eventi aveva registrato di nascosto alcune conversazioni incentrate proprio sulla vicenda; una circostanza, emersa dai capi d’imputazione, che ha spinto il sindaco Nobiletti a revocare l’incarico a Paglialonga l’8 giugno. Nel frattempo la concessione edilizia è stata ripristinata e il primo cittadino si difende formalmente sostenendo la legittimità della revoca iniziale, che a suo dire era fondata su precise irregolarità accertate durante i controlli sul posto.
Feriti il fratello e il padre della vittima. Altri partecipanti alla sparatoria sono fuggiti. Momenti di terrore a Foggia, dove un violento conflitto a fuoco avvenuto in pieno giorno ha trasformato la periferia cittadina in una scena del crimine. Morto Stefano Bruno, 33 anni, nipote di Gianfranco Bruno, storicamente vicino al clan Moretti. Feriti suo padre e suo fratello. La dinamica dell’agguato Secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, il fatto di sangue si è consumato intorno a mezzogiorno. Un commando armato avrebbe aperto il fuoco contro un’auto in movimento. La furia dei colpi ha coinvolto altre tre persone. Indagini in corso: la Polizia sul posto Sul luogo della sparatoria sono intervenuti prontamente gli agenti della Polizia di Stato, che hanno transennato l’area per effettuare i rilievi scientifici necessari. Gli investigatori stanno ora lavorando per: Identificare i responsabili: Analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Determinare il movente: Non si esclude alcuna pista, dal regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata locale a dissidi personali. Reperire testimonianze: Fondamentali per ricostruire l’esatta traiettoria dei proiettili e la fuga dei killer. Aggiornamento: La situazione resta tesa e le autorità hanno intensificato i controlli nei quartieri limitrofi per prevenire possibili ritorsioni.

Emergenza in via Luigi Rovelli: 25 famiglie a secco dopo il taglio della fornitura per morosità. Inutili finora i pagamenti dei residenti Da giorni 25

Presunte pressioni sulla concessione all’ex marito e registrazioni segrete: tremano il sindaco Nobiletti e la giunta del comune garganico Un’ipotesi di concussione scuote il panorama

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