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La procura ha confermato i sigilli all’impianto, mercoledì scorso le fiamme erano divampata in una tubiera Convalidato dalla procura di Taranto il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 dell’ex Ilva per l’incendio scoppiato mercoledi scorso ad una delle tubiere dell’impianto. Nessun ferito, ma cinque operai sono stati soccorsi in infermeria. Ci sono anche 3 dirigenti di Acciaierie d’Italia indagati per incendio doloso e getto pericoloso di cose. Del provvedimento sono stati informati gli azeri di Baku Steel che stanno trattando l’acquisto dell’azienda. Per ora non ci sarebbe nessuna decisione da parte dell’azienda sul personale dell’altoforno mentre i sindacati temono che possa aumentare il numero dei lavoratori in cassa integrazione a partire già dalla prossima settimana

Mercoledì sera ha ferito il 51enne in ascensore, era stato già condannato per stalking Il gip del tribunale di Bari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Giuseppe Manica, il 70enne barese accusato di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione, e lesioni personali. Mercoledì sera ha accoltellato il vicino di casa con il quale c’erano attriti per motivi condominiali. Il 51enne è ricoverato nel reparto di chirurgia plastica del Policlinico di Bari, le sue condizioni restano gravi ma è fuori pericolo di vita. Pare che alla base dei litigi, che duravano da anni, ci fossero divergenze legate alle tabelle millesimali del palazzo dove entrambi risiedono.

La sostanza nascosta in un garage per conto di un conoscente Il gip del tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Francesco Lopez, 54enne di Capurso, arrestato nei giorni scorsi perchè trovato in possesso di quasi sei chili di hashish e di una Range Rover rubata lo scorso 17 gennaio. E’ stato invece rimesso in libertà Giuseppe Genchi, 40enne di Bari fermato insieme con Lopez. I carabinieri avevano seguito i due mentre entravano in un garage, all’interno del quale era nascosta la sostanza stupefacente divisa in 198 panetti. Nel corso dell’interrogatorio di convalida, Lopez ha rivendicato il possesso della droga dicendo che l’avrebbe custodita per conto di un conoscente. Genchi invece sarebbe risultato estraneo alla vicenda.Entrambi erano difesi dall’avvocato Nicola Lerario.

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