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Una truffa organizzata in ogni minimo particolare: c’era chi si occupava di inviare i messaggi ingannevoli sui cellulari delle vittime e chi monetizzava l’importo truffato lo prelevava agli sportelli degli uffici postali nei comuni di Trani, Bisceglie e Molfetta. Riceve sms e una telefonata da quella che sembrava a tutti gli effetti la sua banca, fa un bonifico istantaneo di 47.500 euro ma si tratta di una truffa. La vittima, un correntista barese, con la sua denuncia ha permesso di far individuare e arrestare sette persone. Le indagini sono state condotte dal personale del centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale di Bari. Una truffa organizzata in ogni minimo particolare: c’era chi si occupava di inviare i messaggi ingannevoli sui cellulari delle vittime e chi monetizzava l’importo truffato lo prelevava agli sportelli degli uffici postali nei comuni di Trani, Bisceglie e Molfetta. Nel caso denunciato la vittima avrebbe ricevuto un sms apparentemente inviato dalla banca di cui è correntista, in cui veniva avvisato di un movimento sospetto sul proprio conto. E per questo veniva invitato a compilare un modulo online. Subito dopo avrebbe ricevuto una telefonata da un’utenza che sembrava riconducibile al proprio istituto di credito, nella quale veniva preannunciata una successiva chiamata da parte dei carabinieri che lo avrebbero convinto a effettuare un bonifico istantaneo di 47.500 euro.  Gli investigatori hanno recuperato e sequestrato solo 14mila euro. 

Un piccolo contributo per la ricostruzione dopo la guerra L’amministrazione comunale di Cerignola (Foggia) ha attivato un conto corrente per la raccoltadi fondi a sostegno di misure di solidarietà nei confronti dellapopolazione di Gaza. Chiunque, dal cittadino privato alle imprese, potrà parteciparecon un contributo e le risorse saranno destinate a organizzazioni umanitarie riconosciute, impegnate nel soccorso alla popolazione civile di Gaza, come Unrwa, Mezzaluna Rossa Palestinese, Croce Rossa internazionale, Medici Senza Frontiere e altri enti. Si provvederà, inoltre, ad aprire un canale diretto con ilpatriarca di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, per la gestione in loco delle risorse economiche – fanno sapere dall’amministrazione comunale che sottolinea che “verrà garantita la massima trasparenza sulle donazioni: i cittadini saranno informati periodicamente sull’ammontare delle risorse economiche raccolte e sulla loro destinazione. Le donazioni saranno utili per la possibile ricostruzione di un territoriomartoriato da due anni di guerra. Il nuovo conto corrente di servizio, collegato al servizio ditesoreria comunale, è denominato “iniziativa umanitaria a sostegno della popolazione di Gaza”. Di seguito i riferimenti: cc 66399/1000/300011 – IBAN: IT67Q0306978383100000300011. Conto evidenza di tesoreria: 0000102. “Un atto concreto per raggiungere nel più breve tempo possibile una pace duratura eper manifestare la solidarietà della città di Cerignola nei confronti di bambini, donne e uomini. Non risolveremo tutti i problemi della popolazione di Gaza, ma daremo così un contributo rapido e concreto alle persone in questo momento maggiormente colpite – sottolinea il sindaco di Cerignola Francesco Bonito. Al tempo stesso rinnoviamo l’appello al Governo italiano affinché si adoperi con il massimo impegno per una pace giusta, che è il vero obiettivo da raggiungere”. 

La donna ha perso 6mila euro e si è resa conto di essere stata raggirata solo quando è arrivata negli uffici e non c’era nessun poliziotto ad aspettarla Hanno raggirato una donna svuotandole il conto corrente con una truffa telefonica purtroppo ben congegnata. Con un sms l’hanno avvisata che dal suo conto era partito un bonifico di 10mila euro, invitandola a contattare il servizio clienti nel caso in cui non lo avesse disposto lei. Il primo truffatore le ha detto che non poteva bloccare il bonifico ma poteva mettere al sicuro quanto le rimaneva sul conto trasferendolo su quello di un’altra filiale bancaria. Le ha sarebbe stata contattata dalla polizia e la donna ha effettivamente ricevuto una telefonata da un numero della Questura, perché ne ha verificato l’esistenza. Il finto poliziotto le ha dato un appuntamento. La donna si è recata negli uffici e ha scoperto che non c’era alcun agente ad aspettarla. A quel punto quelli che c’erano hanno raccolto la sua denuncia, chissà se riuscirà mai a recuperare i suoi soldi.

Il procuratore Rossi ed il sostituto Maralfa sono al lavoro per cercare di capire se per caso ci sia un mandante servizio di: Linda Cappello

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