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commissari straordinari

C’è il rischio di un vuoto amministrativo. Ore decisive per la sanità pugliese alle prese con la scadenza di mandato per cinque commissari straordinari di altrettante aziende sanitarie: Asl Bat e Taranto, Policlinico Riuniti, Ircss Bellis e Oncologico di Bari. I commissari sono in proroga da quasi un anno tra veti politici e pastoie burocratiche. Il termine del 7 febbraio rappresenta la scadenza definitiva dopo l’ultimo prolungamento stabilito prima del voto dall’ex presidente Emiliano, che aveva fissato il rinnovo entro un mese dall’insediamento del nuovo governatore. Il presidente Decaro, però, vuol riaprire gli albi degli idonei onde ampliare la platea dei candidati e puntare su top manager anche da fuori regione. Di traverso il parere negativo dell’avvocatura che ha congelato l’iter. In giornata la presidenza regionale deve decidere il da farsi per evitare un pericoloso vuoto di potere, scegliendo fra una delle tre soluzioni in campo: l’ennesima proroga di sei mesi per i commissari in carica – Di Matteo, Colacicco, Pasqualone, Delle Donne e Fruscio – in alternativa la nomina di nuovi direttori generali attingendo dagli elenchi aggiornati la scorsa estate. O, ancora, usare la proroga come ponte per rifare la selezione e riaprire gli albi come richiesto da Decaro. L’orientamento è quello di allungare la vita ai commissari in carica per non creare scossoni al piano anti liste d’attesa appena partito. Decisione che potrebbe essere confermata nel vertice straordinario convocato stamattina, 6 febbraio, alle 10 alla Regione Puglia con tutti i manager della sanità pugliese.

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