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Restano possibilisti alla nascita di un’unione dei Comuni: è il giudizio degli abitanti dei tre piccoli centri sui Monti Dani . “No” alla fusione dei tre paesi, perché ciascuno perderebbe la propria identità, mentre l’unione dei servizi potrebbe dare risultati positivi: è il giudizio più diffuso tra i cittadini di faeto e Celle di San Vito alla proposta del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese: “Messi insieme non raggiungiamo duemila abitanti” dice il sindaco, “La fusione sarebbe l’ideale per razionalizzare i servizi e avere una voce più forte”. Scettica Maria Giannini, sindaca di Celle: “Con Faeto  abbiamo origini francoprovenzali che risalgono al 1200 e non vogliamo scomparire”. Scettico il sindaco di Faeto, Michele Pavia: “Le caratteristiche dei nostri Comuni vanno studiate e vanno individuati pro e contro di una soluzione del genere”. Ma cosa dicono i cittadini?

Celle San Vito, nel Foggiano, a quota 144 residenti Da 142 a 144 residenti in un anno. E’ il piccolo boom demografico vissuto nel 2024 da Celle San Vito, in provincia di Foggia, il borgo meno popolato della Puglia. Durante i 12 mesi dell’anno appena trascorso, lacittadina ha accolto le piccole Adele Pia e Melania, e così gli abitanti sono aumentati. Altri 141 cellesi vivono all’estero, mentre gli stranieri residenti sono cinque. Sono complessivamente 97 le famiglie residenti, 28 le persone con età compresa tra zero e 29 anni. Le donne e gli uomini con oltre 65 anni sono invece 57. È il quadro demografico con cui il paese affronta il 2025. “L’arrivo di Adele Pia e di Melania ci ha dato una grandissima gioia – commenta la sindaca, Palma Maria Giannini -. Negli ultimi anni, il numero degli abitanti del borgo è rimasto piuttosto stabile, con variazioni minime”. La prima cittadina evidenzia che “siamo una piccola comunità, ma non ci arrendiamo, crediamo fortemente nel nostro futuro e lottiamo per contrastare lo spopolamento. Le parole del presidente della repubblica Mattarella nel discorso di fine anno sulle aree interne sono importanti e devono essere ascoltate dal governo”.

A Celle San Vito 145 abitanti in festa. Sindaca: ‘Mai accaduto’ Una centenaria nel paese più piccolo della Puglia. A Celle San Vito, in provincia di Foggia, 145 abitanti hanno festeggiato i 100 anni di Maria Cristina Marella, per tutti nonna Cristina. Accanto alla nonnacentenaria la sindaca Palma Maria Giannini che le ha donato un fermacarte con lo stemma del Comune. “È stato un giorno davvero particolare per me – ha dichiarato la sindaca – perché non avrei mai immaginato in qualità di sindaca di festeggiare una centenaria. Nel mio cuore ho sempre sperato che un giornoaccadesse ed ora, finalmente, è successo dopo 15 anni di servizio amministrativo”. “E in assoluto il primo centenario nella storia del piccolo comune”, evidenzia. Tre figli, sei nipoti, 13 pronipoti e tre trisnipoti. Havissuto gli anni della seconda guerra mondiale, conoscendone le sofferenze e i grandi cambiamenti. La sua vita lavorativa è stata segnata dalle fatiche nei campi, per contribuire con grande impegno all’economia familiare. Oggi l’amore e le cure dei suoi cari le restituiscono i sacrifici compiuti. “Nonna Cristina rappresenta un prezioso patrimonio di tradizioni, valori culturali e civili che non solo sono allabase della nostra comunità ma oggi ispirano giovani e adulti – conclude la sindaca – la nostra centenaria è un esempio di forza, saggezza e amore”. 

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