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La denuncia è della Cgil durante un sit-in davanti al “vecchio” nosocomio Santissima Annunziata

Respinta la revoca della misura cautelare per il marito dell’ex assessore regionale ai trasporti, Anita Mauridonia Sandro Cataldo resta ai domiciliari. Il gip ha respinto la revoca della misura cautelare per il marito dell’ex assessora regionale ai trasporti, Anita Mauridonia. Resta il pericolo che Cataldo, accusato di corruzione elettorale per le comunali di Triggiano del 2021 e di Grumo Appula del 2020 oltre che per le regionali del 2020, possa attivarsi anche per le elezioni baresi. La procura sarebbe preoccupata del rischio che la lista Sud al Centro, ritenuta capillare e non smantellata, agisca anche in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Alessandro Cataldo, davanti a Gip e Pm, ha negato l’esistenza di un “sistema Sandrino” e si è detto estraneo a qualsiasi ipotesi di compravendita di voti Il fondatore del movimento politico “Sud al centro”, Alessandro Cataldo, ai domiciliari dal 4 aprile scorso con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, ha negato davanti al Gip e al Pm l’esistenza del cosiddetto “sistema Sandrino”. Stando a quanto dichiarato dal marito dell’assessora ai trasporti della regione Puglia, quindi, le elezioni amministrative di Bari (2019), Grumo Appula (2020) e Triggiano (2020), oltre che le Regionali del 2020 non sarebbero state inquinate con la compravendita di voti per la modica cifra di 50 euro così come sostenuto dalla procura di Bari. Sempre nella giornata di oggi, poi, è stato ascoltato anche il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, che ha espresso la volontà di dimettersi dalla carica ricoperta a decorrere dal 2015.

Interrogatorio di garanzia per l’ex sindaco di Triggiano (che ha rassegnato le dimissioni) e per il marito dell’ex assessora regionale Anita Maurodinoia Interrogatori di garanzia al Tribunale di Bari per l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli e Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico Sud al Centro e marito dell’ex assessora regionale Anita Maurodinoia. I due hanno risposto alle domande della gip. Donatelli e Cataldi sono accusati – con altre 71 persone – di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Le elezioni contestate sono le comunali di Triggiano del 2021. Ma la compravendita di voti (a 50 euro l’uno) sarebbe cominciata già alle comunali del 2019 a Bari e alle elezioni del 2020 al comune di Grumo Appula e alla Regione Puglia. Anita Maurodinoia, è indagata con la stessa accusa. Donatelli, dopo l’interrogatorio, si è dimesso (era stato sospeso, il prefetto nominerà un commissario). Al momento non è stata chiesta la revoca della misura cautelare. Donatelli, ha spiegato il suo legale, “ha ammesso di conoscere Cataldo e Defrancesco ma non era a conoscenza di illiceità e non ne aveva avuto alcuna percezione”.

Solenne processione, c’era anche mons. Santoro Servizio di Francesco Persiani; intervista mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto;

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