
Omicidio Carvone: per Giuseppe Ferrarese condanna confermata in Appello a Lecce
Cronaca L’omicidio avvenne nel 2019 a Brindisi, alla base secondo la Corte “motivi abietti” La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna dell’ergastolo per

L’omicidio avvenne nel 2019 a Brindisi, alla base secondo la Corte “motivi abietti”. La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna dell’ergastolo per il 29enne Giuseppe Ferrarese, ritenuto responsabile dell’omicidio del 19enne Giampiero Carvone, avvenuto nel settembre 2019 nel quartiere Perrino di Brindisi. Alla base del delitto ci fu un furto d’auto. In appello è stata esclusa l’aggravante dell’agevolazione alla Sacra Corona Unita, mentre è stata confermata quella dei motivi abietti. Ferrarese avrebbe punito il 19enne perché questi aveva rivelato negli ambienti della malavita locale il suo nome e quello di altri che avevano partecipato al furto.
La Corte d’Assise di Brindisi ha condannato il 28enne Giuseppe Ferrarese, ritenuto l’autore dell’uccisione del 19enne Giampiero Carvone avvenuta tra il 9 e 10 settembre 2019 vicino all’abitazione della vittima, nel quartiere Perrino. Secondol’accusa, alla base del delitto ci fu un furto d’auto. Ferrareseavrebbe punito il 19enne perchè questi aveva rivelato negliambienti della malavita locale il nome suo e di altri cheavevano partecipato al furto. La pena dell’ergastolo era statarichiesta dalla pm della Direzione distrettuale antimafia CarmenRuggiero.
Ferrarese, che sino ad oggi non aveva parlato, ha reso spontanee dichiarazioni e ha ammesso di aver premuto il grilletto della pistola che la sera del 10 settembre 2019 uccise il 19enne Giuseppe Ferrarese, il 27enne brindisino imputato per l’omicidio di Giampiero Carvone, ha confessato il delitto durante l’udienza presso la Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi. Ferrarese ha ammesso di aver premuto il grilletto della pistola che uccise il 19enne il 10 settembre 2019. Ferrarese, che sino ad oggi non aveva parlato, ha reso spontanee dichiarazioni. La prossima udienza, fissata per il 19 dicembre, vedrà Ferrarese rispondere alle domande del pubblico ministero, delle parti civili e dei difensori. Ferrarese era stato arrestato nel giugno del 2022. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’omicidio di Carvone, avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione a Brindisi, sarebbe stato motivato dall’ipotesi che avesse violato i codici mafiosi, rivelando a personaggi di spicco della criminalità brindisina il nome del complice del furto di un’ auto di un boss locale, compiuto poche settimane prima del delitto. Le indagini sull’omicidio del 19enne è stata coordinata dalla DDA di Lecce con la Squadra Mobile di Brindisi.

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